Il collezionismo cartaceo: fonti storiche dirette di un recente passato

Con la dilagante sostituzione del mezzo elettronico a quella che per secoli è stata la via di comunicazione scritta per eccellenza, la missiva, ha trovato nuovo impulso una tipologia di collezionismo che unisce al piacere dell’oggetto insolito l’interesse storico: il collezionismo cartaceodi carattere epistolare. Lettere e cartoline provengono da un passato non troppo lontano, eppure ormai quasi inconcepibile, in cui erano necessari giorni se non mesi per avere una risposta. Il supporto, ovvero la carta da lettereo la cartolina, e la forma, cioè la calligrafia, e infine il contenuto erano scelti e pensati con cura quasi maniacale. Epistolari privati e cartoline paesaggistiche italiane da collezionesono testimonianze dirette di un’epoca ormai finita e probabilmente irrecuperabile. Possederle, sia perché ereditate, sia perché parte di una collezione, permette di affacciarsi sui costumi, gli stili di vita, le abitudini delle passate generazioni con un approccio diretto e privo di filtri.

Cartoline da collezione: un po’ di storia

Il 20 giugno 1890, con Regio Decreto, fu sancita la libera circolazione delle cartoline illustrate. A seconda del contenuto venivano equiparate a stampe, biglietti da visita, o a cartoline postali di Stato, quando il messaggio in esse contenuto superava le cinque parole, e come tali affrancate. Ne esisteva persino una rara variante sonora: erano cartoline che incorporavano un disco con incisa una canzone, o la viva voce del mittente. I collezionisti distinguono le cartolinefra “viaggiate” e “non viaggiate.” Entrambi i tipi hanno valore storico, ma, mentre le seconde sono spesso meglio conservate, o addirittura “fior di stampa”, le prime, quelle scritte e arrivate a destinazione, offrono uno spaccato dell’epoca cui appartengono. Ad esempio non è raro, rimuovendo il francobollo, trovare un messaggio d’amore nascosto, protetto da occhi indiscreti.

“Saluti dalla Puglia.” Le cartoline paesaggistiche di Lecce da collezione

L’Italia ha una ricchezza paesaggistica unica, unita alla storia di tanti piccoli regni, svariate dominazioni e un patrimonio artistico senza eguali, dovuto soprattutto alla presenza millenaria della Chiesa. Le cartoline da collezione provenienti da Lecce, così come in quelle di altre famose città pugliesi, Brindisi, Taranto, Foggiae Bari, ritraggono tracce delle diverse anime del Salento. Vedute dell’Anfiteatro Romano, il castello del re asburgico Carlo V, la magnifica Basilica di Santa Croce, la cui travagliata costruzione, durata più di quattro secoli, la rende un bellissimo esempio di commistione di stili architettonici: Rinascimento, Cinquecento, Barocco. Il tutto arricchito dall’abbigliamento, i mezzi di trasporto, la conformazione cittadina ormai perduta, risalenti all’epoca in cui furono scattate le foto. Il prezzo varia in base al soggetto, all’età e allo stato di conservazione della cartolina, da un minimo di 1 € a un massimo di 65 €.