Carrozze passeggeri per modellismo ferroviario: la passione viaggia su rotaie

Il modellismo ferroviario affonda le proprie radici nel XIX secolo, quando le riproduzioni in scala delle locomotive venivano utilizzate come mezzi promozionali per la vendita delle locomotive stesse. Il 1891 è, invece, l’anno di nascita del primo treno giocattolo, lanciato sul mercato dalla casa produttrice tedesca Märklin. La diffusione del modellismo ferroviario nel nostro Paese è dovuta principalmente all’opera di Italo Briano, che oltre ad aver introdotto il termine “fermomodellismo” nel 1951, fu autore di diverse pubblicazioni sull’argomento. Lungi dall’essere un semplice hobby, esso rappresenta una vera e propria passione che arricchisce notevolmente chi la coltiva, in quanto la fedele riproduzione di un parco ferroviario presuppone studio e ricerca. La scala più comunemente usata nel fermomodellismo è la H0 (la cui sigla vuol dire “mezzo zero” e deriva dal tedesco “halb null”) che presenta un rapporto di riduzione 1:87 e uno scartamento di 16,5 mm. Oltre alla scelta della scala, di fondamentale importanza è quella dell’epoca di ambientazione, poiché influisce in maniera determinante sulla resa finale della rappresentazione in miniatura. Da essa dipende, infatti, lo stile del treno e, nel caso in cui non si scelgano i vagoni merci, delle sue carrozze passeggeri. Queste ultime rappresentano un elemento di grande pregio e l’elevato numero di pezzi in commercio garantisce una risposta ai gusti più svariati. Le aziende produttrici sono numerose, tra cui la già citata Märklin, le storiche Lima e Rivarossi, Fleischmann e Piko. I prezzi variano considerevolmente in base al modello scelto e alla sua condizione (nuovo o usato), passando da meno di 1 € a oltre 2.000 €.

Caratteristiche delle carrozze passeggeri

Una delle prime distinzioni che va fatta, quando si parla di carrozze passeggeri, come già detto, è relativa all’epoca storica a cui esse appartengono. La normativa di riferimento del settore è la NEM 800 e quella relativa all’Italia è la NEM 814. Quest’ultima riconosce ben sei epoche diverse, a loro volta suddivise in periodi, che vanno dal 1839 ai giorni nostri. Ognuna di esse presenta delle peculiarità specifiche: la livrea delle carrozze passeggeri tra 1931 e il 1943, ad esempio, si distingue per il caratteristico colore “isabella”.Altro fattore distintivo dei modellini presenti sul mercato è il materiale con cui essi sono costruiti: oggi a dominare è sicuramente la plastica, ma non mancano articoli realizzati in legno, latta e ottone.Un’ulteriore distinzione può essere fatta in base alla modalità di controllo del sistema ferroviario che può essere analogica o digitale. La prima è semplice da usare e costa poco, mentre la seconda garantisce una resa più realistica e permette maggiori possibilità di azione al fermomodellista.