Carburatore o iniezione elettronica

Il carburatore fu inventato, nel 1876, da un italiano: Luigi De Cristoforis. Dopo quasi 150 anni, il suo intuitivo processo di funzionamento è ormai diventato noto alla stragrande maggioranza delle persone. Eppure sono gli addetti del settore, meccanici di professione e semplici appassionati, a conoscere davvero i segreti del motore e della dinamica della carburazione a miscela di aria e benzina. Sono tanti i margini di intervento su un carburatore, tanto per tenerne sotto controllo le prestazioni quanto per migliorarle.

Sembra ormai unanime, però, il verdetto che decreta la progressiva dismissione dei motori a carburatore in favore dei più performanti motori a iniezione elettronica. Nati per rispondere alla crescente richiesta di controllo dell'emissione di inquinanti, i sistemi a iniezione elettronica hanno performance molto alte rispetto ai loro predecessori. Sfruttano i circuiti di una centralina elettronica che interpreta i parametri inviati da più parti per ottimizzare la resa del carburante ed evitare che parte della miscela di aria e benzina non bruci completamente.

Come funzionano i carburatori

I carburatori hanno tuttora un grande stuolo di appassionati che li continuano a preferire ai più innovativi sistemi a iniezione che vedono un grande impiego di elettronica, meno controllabili meccanicamente e più costosi da rimpiazzare se necessario.

Specialmente chi guida una Vespa d'epoca o un modello storico Yamaha, Ducati o di altre gloriose case motociclistiche avrà avuto bisogno di manutenere con attenzione parti come il filtro che è responsabile in gran parte del corretto funzionamento della moto.

Qui un sistema meccanico che si governa con il filo dell'acceleratore regola l'immissione di aria e la nebulizzazione e polverizzazione del carburante, che così brucia e viene convogliato verso il pistone sotto forma di gas.

Le parti da tenere sotto controllo

Perché il motore venga alimentato deve avvenire la combustione di aria e benzina in percentuale variabile a seconda del livello di carburazione dal regime minimo, medio fino agli alti regimi. Tipicamente, nel carburatore a combustione il filtro dell'aria della moto è dotato di carenatura che lo protegge e ne garantisce migliore isolamento dalle polveri e impurità che andrebbero a intaccare il processo di miscelazione con la benzina.

È importante che in questo tipo di motori il filtro dell'aria sia sempre ben pulito e che venga sostituito periodicamente per assicurare la giusta operatività al motore.

Il costo da sostenere per farsi sostituire il carburatore dal meccanico possono essere proibitivi; ma chi ha la passione per la meccanica può provare a cimentarsi da solo nella riparazione acquistando separatamente i pezzi (da 20 € a 200 €).

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