Carnevale, teatro e gioco: il piacere di mascherarsi

Mascherarsi è l’arte di uscire da se stessi, impersonare un ruolo distante da quello che siamo nella realtà. È qualcosa di insito nell’uomo fin dall’infanzia, giocare corrisponde, da piccoli, a fingere di essere qualcun altro, ossia recitare, fare teatro. In inglese, non a caso, il verbo “recitare” e il verbo “giocare” coincidono. Fin dall’antichità, gli uomini hanno usato il travestimento durante i riti pagani, per celebrare le diverse fasi della natura, per ingraziarsi il bene degli dei o per scacciare i demoni malvagi. Da quegli stessi riti ha poi avuto origine il Carnevale che, nel Cinquecento, corrispondeva al periodo dedicato alle rappresentazioni teatrali di strada. La connessione tra Carnevale e teatro è quindi profonda e sostanziale.

Qualsiasi sia il motivo per il quale ci si maschera, è molto importante scegliere il costume giusto e dotarlo di tutti gli accessori per renderlo perfetto.

Cappelli e copricapi per carnevale e teatro

In commercio si trovano differenti tipi di accessori per carnevale e teatro per arricchire ogni abito: ali, code orecchie e nasi per impersonare tutti i tipi di animali, corone e tiare per diventare principi e principesse, cappe, cappotti e mantelli per sentirsi maghi e cavalieri e ogni tipo di cappelli e copricapi per adornare la testa di qualsiasi personaggio.

Il cappello è, fra tutti gli accessori, quello più utilizzato e quello che meglio caratterizza ogni travestimento. Per ogni maschera ne esiste uno specifico. Chiunque voglia impersonare un cowboy non avrà che l’imbarazzo della scelta tra i moltissimi tipi di cappelli alla John Wayne in vendita. Anche se si preferisce la parte dell’indiano, sarà indispensabile dotarsi di un copricapo: i tipici cofani di guerra si possono trovare in commercio con piume di tutti i colori. Se, invece, siamo orientati verso un’ambientazione più marinara, sarà imprescindibile indossare un berretto da comandante, da marinaio o un tricorno da pirata, in tessuto colorato o anche in cuoio. I tipi di cappelli in commercio sono numerosissimi.

Materiali e prezzi

A seconda del modello e dell’uso che se ne dovrà fare, si potranno scegliere diversi materiali: feltro, per un cilindro o una bombetta, plastica per un elmetto o un casco (e anche per tutti i tipi di cappelli in versione più economica) oppure tessuto per un velo da suora o un cappello da cuoco. I prezzi oscillano tra 2 €, per i modelli più semplici, adatti ai bambini, e i 50 €, per quelli più elaborati e particolareggiati.

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