Il cappello: una storia antica quanto quella dell’uomo

La pratica di coprirsi la testa ha origini lontane quanto la storia dell’uomo ed era diffusa presso tutte le popolazioni. In principio avevano una funzione pratica ma con il passare del tempo assunsero anche una funzione religiosa. Sono tantissime le forme e i tipi di copricapo che sono stati realizzati nella storia come sono numerosi i motivi per cui è stato indossato. Per proteggersi dal sole, dal vento, dal freddo o dalla pioggia, per mantenere il calore, per una questione igienica o più semplicemente per una questione di estetica. Anche negli sport venne utilizzato. Il baseball o il ciclismo solo per citarne alcuni.

Dalla coppola al cappellino fino ad arrivare ai sottocaschi

Uno degli oggetti che per molti decenni è stato un simbolo del ciclismo è stato il cappellino. Nei primi anni del ‘900, i pionieri del ciclismo, utilizzavano una coppola che fu poi sostituita da questo capo d'abbigliamento. Disegnati per essere leggeri ma allo stesso protettivi in modo da non essere d'ingombro all'atleta avevano inizialmente la funzione di protezione dalle intemperie. Oggi il cappellino è stato sostituito dal casco nelle gare professionistiche e da sottocaschi o tubolari protettivi. Si tratta di un capo d'abbigliamento diventato sempre più importante, grazie alle innovazioni tecnologiche e ai tessuti traspiranti che fanno restare freschi in estate e caldi in inverno, così come capitato ad altri indumenti tecnici, come i manicotti o i pantaloncini, fatti con materiali altamente specializzati che riparano il corpo agli agenti atmosferici. Un tipo di vestiario sportivo che ha subito una notevole evoluzione. Si è passati dalle t-shirt in flanella alle maglie sintetiche altamente specializzate.

Abbigliamento tecnico altamente tecnologico

I ciclisti devono scegliere bene il loro abbigliamento a seconda del tempo atmosferico. Non solo magliette, cappellini o fasce, ma anche giubbini tecnici invernali che riparano ulteriormente dal freddo e dalle condizioni atmosferiche avverse. Un abbigliamento indispensabile per il ciclista sono le scarpe e i guanti. Le prime devono essere realizzate in materiali traspiranti e nello stesso tempo devono proteggere dal freddo, d’inverno, e dalla pioggia. Come le scarpe anche i guanti sono accessori indispensabili, soprattutto per chi si dedica alla mountain bike o al cross, devono mantenere il calore d’inverno ma devono far traspirare la pelle. Durante l’estate si possono utilizzare guantini leggeri, oppure mezzi guanti che lasciano le dita scoperte.

I prezzi partono da circa 5 € per uno scaldacollo, che può essere utilizzato comodamente come copricapo, fino ad arrivare ad oltre 60 € per uno stormcap con visiera molto utile durante le estreme condizioni atmosferiche ripara completamente la testa, sede dei principali organi di senso, molto reattiva al freddo.

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