I capitelli nella storia

Tutti ricordiamo, dai tempi della scuola, i capitelli in stile dorico, ionico e corinzio. Questi sono “solo" i tre arcinoti stili greci; la storia del capitello, però, risale a tempi precedenti e presenta un’infinità di varianti. Nato probabilmente per motivi funzionali, forse per trovare una soluzione alla necessità di ampliare la superficie d’appoggio della trave sulla colonna, assolve fin da subito una funzione estetica e decorativa. I persiani avevano realizzato degli imponenti capitelli raffiguranti coppie di tori, gli egizi, invece, prediligevano i motivi floreali: foglie di palma, fiori di loto, papiri e molti altri. Le soluzioni più sobrie riprendono il capitello dorico, in versione più o meno bombata; la doppia spirale di quello ionico, invece, è diventata un’icona globalmente riconosciuta. Il fastoso motivo a foglie d’acanto del capitello corinzio è quello più diffuso a livello ornamentale, ripreso anche nello stile della Roma antica.

Dall’architettura all’arredamento

Nel Settecento, in seguito alle scoperte archeologiche di Ercolano e Pompei, cresce l’interesse per lo stile classico. Si forma una nuova concezione d’arredamento, è l’epoca del neoclassicismo e dello stile Luigi XVI. Le forme classiche, con la loro linearità, trovano spazio nelle case e nei giardini, non più solo come elementi architettonici, ma anche come elementi d’arredo. Troviamo colonne e capitelli di stile classico a sostenere portici esterni, utilizzati come balaustre di terrazze e scalinate.

Il gusto per l’arredamento d’antiquariato trova in quell’epoca le sue origini. Per chi vuole arredare la propria casa con degli elementi che racchiudano in sé il sapore antico della storia, è possibile acquistare non solo mobili ma anche altri pezzi da riutilizzare in una concezione contemporanea completamente diversa. Un capitello di pietra può diventare un’originale base per un tavolo o un tavolino di cristallo. Abbinandolo a una colonna, scanalata o liscia, può trasformarsi in un prezioso portavasi. Per valorizzare un capitello, inserendolo in modo armonico con il resto degli ambienti, bisognerà scegliere la dimensione e il materiale (pietra, marmo o legno) che meglio si adattano al luogo dove lo posizioneremo.

Il mercato dell’antiquariato è molto vasto e spesso può risultare difficile riuscire a capire il reale valore di un pezzo. Generalmente l’acquisto avviene tramite asta ed è importante farsi consigliare da una persona esperta, per non spendere più del dovuto. Il valore di un pezzo antico dipende dall’epoca e dallo stato di conservazione, si parte da un minimo di 300 €, per capitelli relativamente recenti o non ben conservati, e si può andare ben oltre i 1.500 € per pezzi di alto pregio.

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