Canne da pesca vintage

Vintage, una parola che richiama il passato e che ha investito più settori, tra i quali anche la pesca. In particolare, parliamo di canne da pesca di buona fattura, artigianali, curate nei dettagli e, soprattutto, rappresentative di un’epoca. Insieme alle canne, gli amatori di questo sport hanno la possibilità di acquistare anche altri articoli del settore, quali articoli vintage per la pesca, mosche, mulinelli ed esche da pesca vintage.

Vari sono i marchi che hanno prodotto in passato o producono tuttora queste canne da pesca: le Daiwa, che sono le più ricercate grazie alle loro splendide bandierine inglesi, le Shimano, le danesi Normark, le Milo, le Colmic, le Sarfix e molti altri.

Un tempo, le canne da pesca più ricercate venivano vendute a partire da 500 mila lire fino a toccare i 2 milioni; oggigiorno sono acquistabili a partire da 40 € fino ad arrivare a cifre che superano i 2.000 €. Trattandosi di articoli vintage, la maggior parte di questi è reperibile sul mercato dell’usato, dove è possibile trovare dei veri e propri oggetti da collezione.

Le caratteristiche delle canne da pesca vintage

Le canne da pesca create tra il 1750 e il 1850 sono generalmente in legno di frassino, hickory, lacewood o bambù, oppure possono essere formate da più tipi di legno e avere la punta in osso di balena. I modelli a mosca sono lunghi e composti da più pezzi, mentre quelli per la pesca a fondo sono più corti. Una menzione a parte va fatta per le canne da viaggio (travellers rods), realizzate con un particolare tipo di legno denso, proveniente dai paesi caldi. Esse si compongono di numerosi pezzi e possono essere smontate, potendo infatti essere custodite in un astuccio comodamente trasportabile. Infine, vi sono le canne da trota risalenti alla prima metà del XIX secolo, lunghe all’incirca 12 piedi, e quelle da salmone, di lunghezza pari ai 18 piedi.

La particolarità delle canne da pesca vintage: il mulinello

Una delle caratteristiche che contraddistingue le canne da pesca vintage sono i mulinelli. Il primo antenato di questo accessorio fu, con tutta probabilità, un banalissimo stecco attorno al quale era possibile avvolgere la lenza.

Per quanto riguarda l’Italia, la storia dei mulinelli ha inizio nella seconda metà degli anni ‘30, con una prima produzione di modelli artigianali a tiratura limitata. La ditta italiana più conosciuta al mondo per la produzione di questi articoli è Alcedo, seguita, tra gli altri, da Cargem e Coptes. Il costo dei mulinelli da pesca vintage varia dai 5 € per i meno ricercati, ai 300 € per i più rari; alcuni possono arrivare anche a 500-700 €.