Arredare l’ingresso di casa: qualche idea per dare il benvenuto

L’ospitalità è da sempre un valore riconosciuto in ogni cultura. Non si contano i miti, le favole e le leggende in cui dietro i panni, spesso miseri, di un viandante sconosciuto si celano dèi, creature mitologiche e agenti del destino. In tali storie serrare la propria porta e far prevalere la diffidenza spesso implicava il rifiuto di una grande fortuna, a dimostrazione che aprirsi non sempre aveva il significato di esporsi.

Portico, portone e ingresso sono i luoghi in cui il mondo esterno e l’intimità familiare vengono a contatto. Arredarli con cura significa restituire una prima impressione favorevole della casa e dei suoi occupanti; anche quando il portico manca, il portone è quello interno a un condominio e l’ingresso ha lasciato spazio a un’entrata diretta in un moderno open space.

In ogni caso, subito dietro la porta d’entrata non potranno mancare alcuni utili elementi: un ampio specchio per darsi un’ultima occhiata prima di uscire; un appendiabiti per giacche e cappotti; e, per chi volesse mutuare una tradizione orientale dagli indubbi vantaggi, una scarpiera per togliersi le scarpe, indossare un comodo paio di pantofole e cominciare subito a sentirsi a casa. Chi abbia la fortuna di avere a disposizione un’anticamera o un corridoio potrà sbizzarrirsi con mobili pensati appositamente per l’ingresso, che racchiudono le suddette funzioni in un’unica soluzione.

Il campanello: un oggetto dai significati nascosti

Fin dal suo primo apparire, il campanello ebbe l’aspetto di una piccola campana, azionata da un sistema di carrucole e prediletta per le sue proprietà acustiche. La forma a vaso rovesciato la rendeva infatti una cassa armonica naturale, dal suono insospettabilmente potente. Le campanelle, inoltre, hanno sempre avuto una valenza mistica: il loro rintocco chiamava a protezione le divinità e scacciava gli spiriti maligni. Il campanello elettrico fu inventato nel 1831 dal fisico statunitense Joseph Henry, che ebbe l’idea di utilizzare l’elettricità per attivarlo, dando il via a una serie di ricerche impressionanti. Si deve infatti a quella prima intuizione lo sviluppo dei motori elettrici, del telegrafo e perfino del telefono.

Il campanello da porta: un trillo allegro per accogliere gli ospiti

Il campanello di casa ha una caratteristica pressoché unica: non lo si sceglie principalmente in base all’aspetto, ma in base al suono. È dunque uno dei pochi elementi di arredo che non gratifica la vista, ma l’udito. I modelli odierni rispondono a tutte le esigenze: forniscono suonerie variabili, sono senza filo per facilitarne l’installazione; accendono lo schermo del videocitofono e si azionano tramite sensore. Le marche più conosciute sono: Byron, Grothe e Honeywell. Il prezzo varia in base alle funzioni: da appena 1 € fino a un massimo di circa 200 €.