Passione collezionismo

Il collezionismo non conosce limiti né confini: si possono collezionare prodotti di qualsiasi tipo ed epoca storica. Potenzialmente, ogni oggetto può diventare un articolo da collezione. Non solo i classici francobolli o monete, che fanno la gioia di filatelici e numismatici, in giro per il mondo si trovano appassionati di tutte le età che raccolgono e catalogano gli oggetti più disparati. Adesivi, bustine dello zucchero, gomme da cancellare, carillon, lamette da barba, niente sfugge alla furia di accumulare; nemmeno i bottoni usati per chiudere camicie, pantaloni e cappotti.

La più grande raccolta di bottoni da collezione

Pochi sanno che la più grande raccolta di bottoni da collezione al mondo è il frutto dell’ostinato e appassionato lavoro di Romano Goni, che in un anonimo capannone industriale della sua azienda a Lemignano, custodisce un vero e proprio tesoro. Oltre 100.000 pezzi risalenti a tutte le epoche e di ogni provenienza: una collezione dal valore inestimabile che il proprietario non ha intenzione di esporre al pubblico, né tanto meno di vendere. Tra gli altri, vi sono i bottoni che Napoleone donò a Maria Luigia nel 1810, ma anche una serie di cammei in avorio realizzati da uno sconosciuto ebanista cinese che raffigurano mondi fantastici: dalla nascita del drago che sbuca da un uovo, alle divinità mandarine che ridono o piangono a seconda del punto di vista da cui le si osserva. Vi sono poi una collezione disegnata da Picasso, una serie di mosaici in miniatura creati in Francia e un corredo proveniente dalla Lapponia in corno di renna e dente di tricheco.

Bottoni preziosi

Tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del secolo successivo, i bottoni venivano prodotti con materiali ricercati quali la bachelite, la madreperla, la pasta di vetro e la celluloide. Le forme riflettevano la varietà degli stili dell’epoca: da quelle più sobrie di ispirazione geometrica a quelle più elaborate che raffiguravano personaggi umani o animali. Per ritrovare una produzione di bottoni altrettanto varia e preziosa, bisognerà attendere gli anni Sessanta che vedono l’esplosione dell’alta moda. Le più grandi firme decorano i propri capi con dei veri e propri bottoni gioiello: pregiati e stravaganti arricchiti con strass, pietre preziose e l’intramontabile madreperla.

Bottoni militari

I bottoni sono molto popolari anche tra i collezionisti di cimeli di guerra. Abbinati alle divise e uniformicui appartennero, rappresentano dei veri e propri oggetti del desiderio in grado di raccontare molto di una determinata epoca storica.

Un bottone vintage può costare dai 5 € in su, mentre per un lotto di 600 bottoni degli anni Cinquanta ci vogliono circa 900 €.

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