Bollitori elettrici per tè e tisane

Nelle fredde giornate invernali non c’è niente di meglio di una bevanda calda per riscaldarsi. Far bollire l’acqua sul fuoco per la preparazione di tisane calde può essere però un’operazione noiosa, resa molto più rapida e semplice dall’utilizzo di un bollitore elettrico. Questo semplice ma utilissimo elettrodomestico è in grado di portare l’acqua a ebollizione in pochissimo tempo grazie a una resistenza elettrica di varia potenza.

Caratteristiche principali

Per scegliere tra i numerosi modelli presenti in commercio, bisogna valutarne le caratteristiche, facendo un bilancio in base a esigenze e budget. I costi vanno da 10 € a 100 €.


Le principali caratteristiche da tenere a mente sono:

  • materiali: la scelta dei materiali di cui è fatto un bollitore è molto importante, come per qualsiasi altro elettrodomestico da cucina che debba entrare in contatto con alimenti. È fondamentale che i materiali utilizzati rispettino le norme di sicurezza alimentare e quindi non siano tossici. Appurate le qualità di sicurezza, la scelta riguarderà la resistenza - e quindi la longevità - dei materiali, la loro praticità e il loro costo. Il materiale più economico e meno resistente è la plastica (a partire da 9 €), mentre il più robusto è il metallo, sia esso alluminio o acciaio inox. Esistono anche bollitori in vetro o pyrex (un vetro borosilicato particolarmente resistente e utilizzato nei laboratori chimici e in cucina);
  • potenza: più alta è la potenza - espressa in watt - di un bollitore, più rapidamente esso sarà in grado di portare l’acqua alla temperatura desiderata. Se con la potenza aumentano anche i consumi, i prodotti di fascia alta hanno una serie di caratteristiche accessorie che ne garantiscono un utilizzo efficiente e senza sprechi, come lo spegnimento automatico e l’indicatore della quantità necessaria di acqua da riscaldare per ottenere una o più tazze. La potenza minima per un bollitore elettrico base è di 1.000 watt, mentre i prodotti di fascia alta possono arrivare facilmente a 2.000 o 2.500 watt;
  • capacità: la capacità del bollitore determina la quantità di liquido che è possibile bollire contemporaneamente. Sul mercato esistono modelli da viaggio con una capacità e dimensioni ridotte (fino a ½ litro), i modelli standard fino a 1,2 litri (da 2 a 4 tazze) e quelli più capienti (intorno a 1,7 litri, fino a 6 tazze);
  • resistenza: la resistenza elettrica consente di generare il calore necessario a riscaldare il liquido e può essere di due tipi, a serpentina (spesso in vista) o piatta. Quest’ultima, a differenza di quella a serpentina che si trova all’interno del serbatoio, è una piastra posta alla base del bollitore, meno soggetta ad usura e che non entra direttamente in contatto con l’acqua da riscaldare. 
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