Teatro e Carnevale: l’arte di travestirsi

Il desiderio di travestirsi, per cambiare la propria identità abituale, essere altro da se stessi, è profondamente radicato nell’uomo. L’uso di camuffarsi risale all’antichità: maschere e costumi si utilizzavano durante i riti celebrativi pagani, dai quali, nel Medioevo, ha avuto origine il Carnevale.

Esiste un legame profondo tra carnevale e teatro: nel Cinquecento il Carnevale era la “festa dei folli”, come lo definiscono storici e sociologi, ed era il periodo in cui si svolgevano le rappresentazioni teatrali pubbliche. Entrambi costituiscono un’occasione per impersonare panni diversi e diventare qualcun altro, per gioco, trasgressione o necessità di scena.

Accessori per carnevale e teatro: boa e sciarpe

Qualunque sia l’occasione per la quale ci si maschera, per ottenere un buon risultato, sarà importante la cura di tutti i particolari. In commercio si trova qualsiasi tipo di accessorio: cinture e fusciacche, cappelli e copricapi, parrucche e barbe, gli intramontabili boa e le caratteristiche sciarpe, nulla deve essere tralasciato!

In alcuni casi anche un semplice accessorio può dare il senso dell’intero travestimento: un bambino vestito con una camicia bianca e un maglione nero diventerà subito un personaggio della saga di Harry Potter indossando semplicemente la sciarpa a righe gialle e rosse tipica di Hogwarts. Aggiungendo una sciarpetta rossa a un completo grigio un po’ sporco e stropicciato si trasformerà nello spazzacamino Bert di “Mary Poppins”. Il costo delle sciarpe dipende dalla qualità del filato: si può spendere un minimo di 5 € per una sciarpa in materiale sintetico e oltre 70 € per una in lana pregiata.

Ghirlande e boa

Se si vuole creare facilmente un effetto esotico da festa in spiaggia, si potranno tramutare tutti i partecipanti in ballerini hawaiani, facendo indossare loro una ghirlanda di fiori in tessuto. In commercio se ne trovano di tutti i colori a prezzi modesti: da 1 € per il pezzo singolo, a oltre 200 € per confezioni multiple, adatte in caso di feste.

Un boa di piume ci porterà, invece, immediatamente in una dimensione di estrema femminilità: verrà indossato con un abito elegante e un filo di perle per diventare una diva del cinema degli anni ‘30; abbinato a un caschetto liscio e a un abito con le frange per trasformarsi in ballerine di charleston. I boa, inizialmente fatti di piume di struzzo o di marabù, oggi si producono anche in materiale sintetico. Il prezzo dipende dalla qualità della fattura e dal materiale utilizzato: da un minimo di 2 €, per un boa sintetico, a oltre 200 € per articoli adatti a costumi di scena, di manifattura superiore in fine piumino. In commercio si trovano anche boa usati e vintage, il loro costo va da 5 € a oltre 60 €.