UPS: mai più blackout

UPS è l’acronimo dei termini inglesi Uninterruptible Power Supply.

La sigla UPS in italiano designa apparecchi che servono fornire corrente elettrica alternata costante anche in caso di guasto o interruzione della linea collegata alla centrale.

In parole povere, le batterie UPS funzionano come gruppi di continuità e sono particolarmente utili là dove interruzioni di corrente possono provocare danni o perdita di dati dagli apparecchi collegati alla rete elettrica. Sono indispensabili in aree con blackout frequenti.

Questo articolo, agganciato a distributori di corrente, può essere utilizzato in casa per proteggere la rete domestica da sbalzi di tensione, interruzioni elettriche, rumori elettrici e distorsioni, evitando, per esempio, la perdita del lavoro svolto con il PC, oppure la sospensione del funzionamento di modem, TV, DVD, videoregistratori e quanto altro debba funzionare con continuità e regolarità.

Se i blackout non sono un problema, ma serve un apparecchio che stabilizzi la tensione in uscita, possono bastare le ciabatte surge protector. Se ne trovano dai 10 € ai 50 €.

Funzionamento e tipi di UPS

Ciò che fornisce corrente nei gruppi di continuità è una normale batteria ricaricabile da 12 Volt (simile a quella degli scooter), che però deve avere una buona capacità di accumulo di energia per poterla erogare al bisogno. Con appositi filtri, l’UPS può anche regolare la tensione, limitando i possibili danni da sbalzi e picchi. All’interno del gruppo di continuità vi sono un alimentatore, uno stabilizzatore e un inverter.

Gli UPS più semplici (ed economici) sono quelli passivi, o offline, peraltro poco adatti agli sbalzi di tensione. Restano in standby fino all’interruzione di corrente. Entrano in funzione qualche millisecondo dopo il segnale di interruzione e in genere sono poco ingombranti. Costano in media dai 50 € ai 150 €.

I gruppi UPS online a doppia conversione sono i più affidabili. Si attivano all'istante e garantiscono una protezione ottimale. Sono abbastanza costosi e ingombranti e in più consumano abbastanza energia. Sono adatti anche ai server. Richiedono un budget importante, che può anche superare i 1.000 €.

Il tipo intermedio è l’UPS line-interactive, sia per prezzo sia per prestazioni. Si trovano dai 40 € a oltre 500 €.

Come scegliere

In base all’ingombro, si possono scegliere UPS a desktop, a tower, a parete ecc.

Occorre controllare le spine di ingresso e di uscita, per verificare che vi sia compatibilità con gli apparecchi che dovranno essere alimentati dal gruppo.

Bisogna poi verificare quale sia il tempo di autonomia stimato in uscita, e quanto duri la ricarica delle batterie interne.

Infine, considerando che si tratta di batterie a piombo, gli UPS avranno i tipici problemi delle normali batterie legati alla temperatura, all’esaurimento elettrochimico, al ciclo di funzionamento e di vita.