A suon di country: il fascino del banjo

Una sedia a dondolo si muove su e giù davanti a una fattoria sperduta nell’America rurale. Lo scricchiolio della sedia fa da accompagnamento a una melodia che già sappiamo, per il nostro immaginario, essere suonata da un banjo. Questa descrizione pittoresca è un po’ il quadretto che ci aspettiamo quando sentiamo parlare di questo strumento a corda folcloristico. Alcuni artisti musicali hanno fatto del banjo  uno strumento degno di nota al pari dei suoi “cugini” come i mandolini e i liuti. Non è chiara l’origine del suo nome, ma quel che è certo è che venne importato e diffuso negli Stati Uniti dagli schiavi africani. Partendo dalla sua struttura, va detto che il banjo è uno dei pochissimi strumenti musicali che viene ancora realizzato in pelle, sebbene ne esistano anche varianti sintetiche. La sua cassa armonica circolare lo rende unico tra gli strumenti a corda e riconoscibile anche dai meno esperti. Un banjo classico si compone di “pot”, ovvero la parte dove viene prodotto il suono e dove viene inserito il manico. Attorno al pot, una fascia detta “rim” permette di fissare e tendere la pelle. Infine, abbiamo i tiranti, detti in inglese “brackets”. Si possono distinguere due categorie di banjo: quello a quattro e quello a cinque corde. Nella tipologia a quattro corde troviamo il tenore, da 17 a 19 tasti, e il plectrum da 22 tasti. Questo tipo di banjo si presta benissimo a diversi generi musicali, spaziando dal jazz fino alla musica classica. Nella versione a cinque corde il banjo presenta sempre 22 tasti e la corda più in alto è più corta rispetto alle altre e viene suonata usando il pollice. Come molti altri strumenti a corda, anche il banjo ha una doppia anima: esiste infatti sia il banjo acustico che il banjo elettrico. Sebbene i più duri e puri preferiranno mantenersi nella tradizione strimpellando il primo, sicuramente il contraltare elettrico del banjo attrarrà parecchio le simpatie e gli interessi dei più progressive e alternativi. 

I produttori più noti di banjo

Per chi intende cimentarsi con uno strumento così affascinante e interessante, sarà utile conoscere alcuni marchi che hanno puntato particolarmente sul ritmo coinvolgente della musica country e folk.Per esempio, l’azienda Ashbury che produce strumenti acustici di vario genere, dalle chitarre agli ukulele, propone banjo a partire da circa 300 €. Altro marchio di riferimento per gli aspiranti suonatori banjo è la Stagg, i cui prezzi base si aggirano attorno ai 250 €.Per chi invece possedesse già un banjo, potrà trovare ottimi set completi di corde prodotte da brand come D’Addario o John Pearse anche a soli 15 €.
 

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