Dalle prime gare automobilistiche alle slot car

Le automobili sono nate durante la seconda metà del 1800. Dopo trent’anni, alla fine del XIX secolo, fu disputata, in Francia, la prima gara automobilistica per dimostrare che le macchine potevano muoversi senza l’ausilio degli animali. Pochi anni più tardi, nel secondo decennio del 1900, furono inventati i primi esempi di autopiste elettriche che simulavano quelle reali che, soltanto nella seconda metà del Novecento, presero realmente piede e si diffusero grazie alla società statunitense Scalextric. Inserite nella sezione giocattoli o modellismoraggiunsero l’apice della loro diffusione tra gli anni ‘60 e ‘70. I modellini di automobile sono chiamati Slot Care sono formate da un telaio, un motore e da due spazzole che servono per alimentare elettricamente la piccola auto. La scocca ha le forme più svariate: rappresenta le reali macchine da corsa fino ad arrivare ad assomigliarle nei più piccoli dettagli oppure possono raffigurare delle automobili immaginarie. Anche le piste possono essere delle fedeli riproduzioni degli autodromi.

Le mini 4wd

Un’evoluzione delle slot car, costrette a gareggiare soltanto all’interno di pistecollegate alla corrente elettrica, fu la “mini 4 wd”. Un particolare modellino di auto da corsa create nel 1980 da un americano e dalla ditta Schaper Toys. Furono commercializzate soltanto due anni più tardi dalla giapponese Tamiya. Questi modelli sono a trazione integrale, in scala 1:32, alimentate da batterie stilo. Hanno la caratteristica di andare sempre dritte anche se sono dotate di meccanismi che le permettono di sterzare autonomamente in determinate occasioni. Possono essere controllate attraverso un bastone che permette di modificarne la traiettoria.

La manutenzione: una pratica importantissima

Prima di ogni gara, che sia casalinga o più importante come quella di un torneo, è necessario tenere la propria “slottina” sempre sotto controllo. Di particolare rilievo è la messa a punto del modello. È necessario cambiare le gomme prima di ogni gara per essere sempre al top e averne anche di ricambio per ogni eventualità. Bisogna verificare l’integrità di tutte le parti del mezzo, con un occhio di riguardo ai contatti striscianti, proprio come se fossimo realmente in un autodromo. È fondamentale avere sempre con se, per qualsiasi esigenza, il kit di strumenticome cacciaviti, nastro adesivo e chiavi varie per poter intervenire all'occorrenza.

A seconda del modello che si sceglie sono diverse le fasce di prezzo per una slot car o per una mini 4 wd. I prezzi partono da circa 1 € per i pezzi di ricambio, come le rondelle spezzate, fino ad arrivare a 2.850 € per un modello degli anni ‘60 di Speedy Thunder Ritrosi in condizione perfetta.

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