La manutenzione dei condizionatori

Prima di accendere i condizionatori è importantissimo pulire l’unità esterna, i filtri e gli erogatori. In Italia è in vigore una legge che prevede controlli periodici di manutenzione degli apparecchi per l’aria condizionata; ed è, comunque, buona regola effettuare interventi di sanificazione profonda almeno ogni due anni, da soli o rivolgendosi a personale tecnico qualificato.

Che si tratti di impianti di condizionamento domestici o aziendali, è dunque obbligo mantenerli secondo criteri standard e adoperarsi affinché gli apparecchi siano nelle migliori condizioni igieniche e di efficienza possibili. Gli interventi da fare sui condizionatori sono essenzialmente quelli di sanificazione, di controllo e ricarica del gas refrigerante. Per quest’ultimo, prima era necessario rivolgersi a un tecnico, mentre ora si trovano in commercio degli strumenti che consentono di provvedere autonomamente alla manutenzione.

Pulizia fai da te dei condizionatori

Ci sono delle operazioni di manutenzione degli apparecchi per l’aria condizionata che si possono compiere in autonomia e senza dover ricorrere all’intervento di un tecnico. Innanzitutto, si deve provvedere alla meticolosa pulizia dello split e dei filtri dell’aria. Una volta identificato, tramite la lettura del manuale di istruzioni, l’esatto posizionamento del filtro, questo va estratto, lavato delicatamente con acqua e sapone neutro, quindi lasciato asciugare all’aria. Qualora il filtro risultasse troppo sporco o rovinato, lo si può sostituire: in commercio se ne trovano per tutti i modelli di condizionatore a meno di 20 €. Tra i ricambi e accessori per condizionatori si possono poi reperire dei particolari spray igienizzanti con cui sanificare gli erogatori, a un prezzo che va da 10 € a 35 € circa.

Controllo e ricarica del gas refrigerante

Il livello del gas refrigerante va sempre controllato perché eventuali perdite, oltre a compromettere il funzionamento dell’apparecchio per il riscaldamento o la climatizzazione, possono determinare uno spreco di energia elettrica.

Tra gli utensili elettrici da garage troviamo in vendita, a partire da un prezzo di circa 70 €, i cosiddetti “rilevatori di falla”, che consentono di determinare se c’è una perdita di gas. Ci sono poi in commercio degli strumenti più professionali per il controllo del refrigerante e per la sua ricarica; si chiamano, appunto, “stazioni di ricarica” e, sebbene in generale queste apparecchiature facciano parte degli equipaggiamenti per officine, possono essere utilizzate anche per il fai da te.

Le stazioni di ricarica professionali costano oltre 3.000 €, ma eseguono automaticamente il controllo su possibili fuoriuscite di gas e provvedono a ripristinare il giusto livello di refrigerante. Si possono acquistare anche usate, con prezzi a partire da circa 600 €.

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