Le origini del wrestling

Definire cosa sia il wrestling non è impresa facile. Non è uno sport e nemmeno un’esibizione atletica, non è uno spettacolo propriamente detto ma neanche una forma di teatro d’avanguardia. Probabilmente il wrestling è un perfetto mix di tutte queste cose e, nel suo genere, rappresenta senz’altro qualcosa di unico. Sul finire del XIX secolo, negli Stati Uniti erano in voga i circhi e le fiere itineranti che giravano il paese con il compito di intrattenere e stupire degli spettatori per lo più ingenui. Tra gli spettacoli che essi proponevano vi era l’esibizione di esseri deformi, i numeri di personaggi dotati di forza sovrannaturale, e anche incontri di un particolare tipo di lotta definita “catch”, che rappresentava un ibrido tra la lotta greco-romana, il “pehlwani” indiano e l’irlandese “collar and elbow”. Il “catch” può essere definito a tutti gli effetti il vero antesignano dell’odierno wrestling.

L’ammissione della finzione

Dalle fiere di paese dell’800 alle arene contemporanee, il wrestling ha fatto molta strada; grazie all’interesse di alcune emittenti televisive che hanno fiutato l’affare, questa disciplina si è trasformata in uno spettacolo in grado di tenere incollati davanti al televisore milioni di spettatori ai quattro angoli del pianeta. Specialmente negli Stati Uniti, il wrestling, insieme alla boxe, contribuì alla diffusione della pay-per-view. La televisione, oltre ad aver fatto la fortuna di questa disciplina, ne ha anche cambiato le regole. Inizialmente, infatti, gli incontri erano reali e vinceva chi riusciva a “schienare” l’avversario. Questo format risultava però poco avvincente per il piccolo schermo. Si decise allora di organizzare i cosiddetti incontri predeterminati, che via via sostituirono quelli regolari. In sostanza, si trattava di esaltare lo spettacolo a discapito dell’aspetto sportivo; per fare ciò l’esito del risultato, che non aveva più alcuna importanza, veniva deciso a tavolino, mentre le acrobazie e i colpi dei wrestler erano simulati. Il pubblico venne inizialmente tenuto all’oscuro di questo inganno, finché nel 1997 Vince McMahon, presidente della potentissima WWF (oggi WWE), ammise le proprie responsabilità.

Articoli per il wrestling

Il wrestling vanta tuttora un grande numero di appassionati in tutto il mondo. Come avviene per altre discipline ritenute minori, quali il paintball, il pattinaggio e il tiro con l’arco, non sempre è facile trovare negozi specializzati in cui acquistare articoli per questi sport; bisogna pertanto rivolgersi ai numerosi siti internet dedicati. Gli amanti del wrestling potranno facilmente trovare riviste specializzate, DVD con gli incontri più spettacolari nella storia di questa disciplina, e gli action figure dei propri beniamini. I prezzi variano dai 5 € per un dvd, ai 90 € necessari per acquistare l’action figure di Satoru Sayama, wrestler giapponese, con indosso la Tiger Mask.

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