Le radiocomunicazioni e i radioamatori

Per radiocomunicazione si intende la possibilità di comunicare a distanza sfruttando le onde radio tramite dispositivi capaci di convertire, amplificare, trasmettere, ricevere e riconvertire un segnale che viaggia ad alte frequenze. I radioamatori sono hobbisti che sfruttano le radiocomunicazioni per sperimentazioni varie, senza fini di lucro, e per comunicare anche a grandi distanze tramite frequenze a loro assegnate da organismi internazionali. L’attività dei radioamatori è infatti regolamentata tanto a livello nazionale quanto internazionale con apposite normative che prevedono un’apposita patente e nominativi identificativi assegnati a ogni radioamatore, il quale deve inoltre disporre di una specifica autorizzazione. Spesso, in caso di calamità naturali o guasti ai mezzi di comunicazione tradizionale, le autorità si avvalgono dell’aiuto e dell’esperienza dei radioamatori a fini di protezione civile. Il primo radioamatore della storia fu Marconi, il quale sperimentò per primo la trasmissione tra due stazioni radio sintonizzate su una stessa frequenza. Siamo agli inizi del Novecento e da allora la diffusione delle radiocomunicazioni ha portato a notevoli applicazioni in ambito militare e di intrattenimento.

La stazione radio

La stazione radio è la postazione da cui opera il radioamatore e comprende una serie di dispositivi assemblati in base all’utilizzo e al tipo di attività a cui sono destinati. Trasmettitore e ricevitore sono gli apparecchi base in grado appunto di trasmettere e ricevere il segnale opportunamente trasformato in onde radio; talvolta questi de dispositivi sono fusi insieme in un apparecchio chiamato ricetrasmettitore. I dispositivi si differenziano tra loro per prestazioni e, ovviamente, prezzi. Molti radioamatori preferiscono l’autocostruzione, sfruttando pezzi di ricambio o vecchie componenti di strumenti non più funzionanti. Oltre ad antenna, cuffia e microfono, un elemento fondamentale è l’amplificatore, componente che serve appunto ad amplificare il segnale generato dal trasmettitore che ha bisogno di raggiungere alte frequenze per poter viaggiare a grandi distanze. L’onda portante generata dall’oscillatore viene modulata e infine amplificata prima di essere trasformata in onda elettromagnetica dall’antenna.

Amplificatori per radio ham, prezzi

Nella scelta di un amplificatore per la propria stazione radio si può optare per l’acquisto di un apparecchio nuovo o usato. I prezzi oscillano notevolmente: se un amplificatore lineare non funzionante si trova a partire da 1 €, un top di gamma nuovo, automatico, con potenza fino a 1,5 KW e una copertura di frequenze fino a 50 MHz, con la possibilità di gestire contemporaneamente fino a quattro antenne e dotato di ampio display LCD, costa da 4.000 a 6.000 €.