Ammortizzatori da moto: il comfort è sicurezza

I centauri generalmente hanno con la propria moto un rapporto speciale, la trattano con cura e attenzione, cercano per lei i componenti migliori e la adattano al proprio stile di guida. D’altra parte un motociclo per essere sicuro e affidabile deve funzionare perfettamente in ogni sua parte e gli ammortizzatori non fanno certo eccezione, il loro compito infatti è quello di legare il telaio alle ruote e hanno la funzione di tenere sospesa la moto. Devono garantire il massimo controllo del mezzo assicurando in modo costante il contatto tra pneumatico e strada.

Online si possono trovare ammortizzatori dei marchi più diffusi come Bitubo, Hyperpro e Ohlins, destinati a tutti i brand di moto più importanti. I prezzi possono andare da 80 € a più di 1.000 €, per tagliare il budget si può dare un’occhiata tra l’usato e il ricostruito.

Ammortizzatori ricostruiti: un trend in aumento

Gli ammortizzatori nuovi, di un marchio che assicuri qualità e affidabilità, possono essere molto costosi, per questo probabilmente, molte persone optano per l’acquisto di ammortizzatori ricostruiti disponibili per tutti i modelli delle moto più note, come Honda, Yamaha, KTM ecc. Nei blog dedicati al motociclismo, la discussione sull’affidabilità di un ammortizzatore, sia anteriore che posteriore, rigenerato, continua ad accendere discussioni, ma in generale negli ultimi anni si dà per assodato che in molti casi optare per un prodotto ricostruito rappresenti un’ottima soluzione.

La qualità delle sospensioni ricostruite dipende in gran parte dalla lavorazione che le aziende effettuano sul prodotto; alcuni marchi, offrono un anno di garanzia e permettono addirittura di avere una taratura personalizzata. I prezzi per un ammortizzatore ricostruito generalmente vanno da meno di 80 € a poco più di 200 €.

Qual è la giusta regolazione degli ammortizzatori

Le sospensioni di una moto sono costituite dalle due forcelle anteriori e dall’ammortizzatore posteriore.

Una delle regolazioni che vanno fatte, per adattare gli ammortizzatori alle proprie esigenze, è quella di precarico statica, che determina l’altezza di base della moto e influisce sul suo comportamento sulla strada.

Per verificare la misurazione degli ammortizzatori bisogna aprire l’idraulica del freno in compressione ed estensione, sia della forcella che degli ammortizzatori. Il veicolo va poi sollevato da terra per misurare la distanza tra il perno ruota e un punto del telaio che sia fisso. La stessa misurazione va effettuata con la moto appoggiata a terra, per ottenere la percentuale di abbassamento statico precarico, cioè, quanto si abbassa la moto da ferma senza pilota. Per una moto media da strada l’abbassamento ideale è del 20-30% sull’anteriore e del 5-10% sul posteriore.