La stabilità nella fotografia

Alla buona riuscita di una foto perfetta concorrono molti fattori. Condizioni di luce ottimali, messa a fuoco corretta, soggetto interessante, inquadratura giusta e, soprattutto, un’immagine nitida. Per la nitidezza, i cavalletti fotografici sono supporti fondamentali da possedere.

I treppiedi vengono utilizzati, ad esempio, per fare fotografie con scarsa luce (di sera e di notte) senza l’utilizzo del flash, o per catturare soggetti in movimento. Il monopiede, invece, è più indicato per ottenere un’ottima stabilità con tempi brevi di preparazione.

I Hama), ma le case più famose (Gitzo) propongono cifre molto più importanti: possiamo, dunque, acquistare un cavalletto spendendo da 20 € a oltre 1.000 €.

Come scegliere il proprio cavalletto

Il cavalletto, che può essere di alluminio o di carbonio, deve essere adeguato alla fotocamera con cui lo si utilizzerà. Il peso di quest’ultima deve essere la metà del carico che il supporto prevede. I cavalletti in carbonio sono più leggeri e resistenti, ma anche molto più costosi. Se si pensa, però, a un frequente utilizzo su terreno instabile o a un cavalletto soggetto a numerosi spostamenti, il cavalletto in carbonio può essere un investimento da prendere in considerazione. I treppiedi sono composti dalla base e dalla testa. La base è il vero e proprio cavalletto, che può essere a due, tre o quattro sezioni; minore è il numero delle sezioni, più robusto è il supporto. Chiaramente, più sono le sezioni, più il cavalletto diventa piccolo quando chiuso.

La treppiede molto versatile è il “piovra”, o “polipo”: oggetto piccolo e attorcigliabile, può avvolgere, come i tentacoli della piovra, appunto, qualsiasi superficie senza necessità di appoggio.

Per tutti i tipi di stativo fotografico, si consiglia l’utilizzo del telecomando per non compromettere la stabilità raggiunta: con pochi Euro si potranno fare anche selfie professionali.

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