Stagnatori e altri articoli per saldatura di componenti elettronici

La saldatura è il processo attraverso il quale si uniscono due corpi metallici per creare un unico pezzo. L’invenzione del cannello ossiacetilenico per saldature a fiamma (brasatura) risale al 1895. Da allora si sono sviluppate molte altre tecniche di saldatura: manuali (a elettrodo, TIG), semiautomatiche (MIG e MAG) e automatiche (in forno, ad arco sommerso, al plasma e al laser). Tutte queste tecniche sono usate generalmente in carpenteria o per parti meccaniche. Per unire i componenti elettronici al circuito stampato si usa, invece, la saldatura a stagno. Questa tecnica, operando una saldatura sia meccanica che elettrica di piccoli o piccolissimi componenti, richiede molta precisione e praticità.

Il saldatore

Il saldatore scalda la lega di piombo e stagno fino a fonderla per unire i componenti al circuito. Esistono vari modelli di saldatori. Per lavori semplici si possono utilizzare i saldatori stilo, elettrici o a gas. Sebbene non sempre garantiscano la massima precisione, hanno il pregio di essere poco ingombranti e, quindi, facilmente trasportabili. Il prezzo varia da un minimo di 3 €, per i modelli base, a un massimo di 120 € per quelli di precisione superiore. I laboratori professionali utilizzano stazioni di saldatura nelle quali è possibile regolare potenza e temperatura del saldatore. Questi strumenti garantiscono ottime prestazioni, ma hanno il difetto di essere piuttosto grandi e quindi adatti principalmente a postazioni fisse. Si possono trovare stazioni saldanti a prezzi abbastanza abbordabili, a partire da 18 €, per articoli molto semplici, fino a 700 € per strumenti professionali. Se si opta per l’acquisto di articoli usati o ricondizionati è possibile trovare offerte molto vantaggiose.

La punta del saldatore è fatta di rame e acciaio nickel. I lavori elettronici richiedono punte sottili, di precisione, in commercio se ne trovano di varie forme e dimensioni. Si possono acquistare punte singole a partire da 1 €.

Il filo di stagno di 1,5 mm, 1 mm o 0,7 mm di diametro, venduto in bobine, è una lega di stagno al 60% e piombo al 40% (una diversa percentuale cambia la temperatura di fusione).

Il dissaldatore

Il dissaldatore permette di rimuovere un componente dal circuito fondendo lo stagno e aspirandolo. Il più comune è a pistone ma esistono anche modelli che combinano saldatore e dissaldatore in un solo strumento.

Per saldature ottimali è consigliabile sgrassare la superficie da saldare con l’alcool isopropilico e utilizzare una pasta flussante per far aderire meglio la saldatura.

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