Da soldatini e bambole a modellini radiocomandati e droni

Ricordate quando i bambini amavano giocare con i soldatini, le bambole, la tombola o il monopoli e prima ancora i giochi di strada, come il salto della corda, il cerchio, la sima, il nascondino, la palla o il girotondo?

Ora sono i giochi elettronici a farla da padrone; i meno recenti sono i modellini radiocomandati e l’ultima meraviglia i droni. Il bello è che è difficile chiamarli giocattoli, visto che piacciono tanto anche ai grandi!

Il radiocomando e i suoi componenti

I modellini e i giocattoli radiocomandati sono azionati appunto tramite un radiocomando, la cui qualità ai tempi in cui gli appassionati di radiocomandi per modellismo li costruivano pazientemente, dipendeva dalle nozioni di elettromeccanica di quest’ultimi; adesso quella fatica è risparmiata grazie all’uso di componenti pronti al montaggio facilmente reperibili.

I componenti principali di un radiocomando sono:

  • trasmettitore dotato di antenna (da tenere sempre ben distesa);
  • ricevente;
  • batterie per la trasmittente radio;
  • alimentatore;
  • portabatterie per la ricevente;
  • interruttori, connettori e cavi;
  • rever per invertire i comandi;
  • servocomandi, tanti quanti sono le parti mobili più una per il motore. Il servocomando trasforma il comando ricevuto in azione meccanica;
  • mixer per miscelare i comandi;
  • circuiti stampati;
  • timer;
  • trim o controller di volo, levette che correggono il movimento o volo del modellino;
  • luci.

Nel modellismo radiocomandato non ci sono solo aerei e auto, ma trovano posto anche camion, gru, trattori, navi, velieri, locomotive, vagoni, giocattoli di ogni tipo (macchinine e piste, trenini, robot) e tanto altro, ognuno con il suo radiocomando.

Le funzioni del radiocomando

Le funzioni del radiocomando sono quelle di trasmettere al modellino degli impulsi radio per determinare azioni di movimento in volo, sulla superficie o in acqua.

Questi movimenti possono essere di tipo dinamico, ad esempio per imprimere un’accelerazione tramite un regolatore di velocità, oppure di tipo statico, quando con semplici interruttori si accende o spegne il motore.

L’efficienza del radiocomando è determinata dal suo sistema di trasmissione: normalmente è in AM (ampiezza modulata) oppure in FM (frequenza modulata), anche se il più sicuro e al riparo da interferenze è quello a 2,4 Ghz.

La radio trasmittente aumenterà il numero di funzioni esercitabili se ha la possibilità di espandersi, ovvero di aggiungere canali.

Molto importante è controllare sempre che l’apparecchio trasmittente sia omologato secondo la norma vigente in Italia.

I tanti articoli per i componenti dei radiocomandi hanno un prezzo che va da 5 € a 30 €.