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Storia delle cartoline

Le cartoline nacquero nel Diciassettesimo secolo ma divennero popolari solo dopo il 1870 quando, in seguito alla rivoluzione industriale, i costi legati all’utilizzo di macchinari per la stampa calarono drasticamente, rendendo questi souvenir molto diffusi e accessibili. Anche i francobolli andarono incontro a una rapida diffusione, complice la radicale riforma del servizio postale britannico ad opera di Rowland Hill, risalente al 1837. Inizialmente, lo spazio sul retro normalmente usato per riportare i propri saluti non era disponibile, poiché interamente occupato dall’indirizzo del destinatario e dal francobollo. Il messaggio veniva quindi scritto sulla parte frontale della cartolina, ai bordi dell’immagine. Agli inizi del Ventesimo secolo, il retro fu finalmente strutturato alla maniera moderna, dando vita a intensi scambi di corrispondenza tra gli stati Europei e Americani.

Cartoline da collezione: come valutarle?

Le cartoline rientrano a pieno titolo tra gli oggetti più apprezzati dai collezionisti di ogni genere ed età, assieme ai francobolli, ai soldatini e ai cimeli sportivi. La nostalgia gioca senza alcun dubbio un ruolo di fondamentale importanza nella scelta di una cartolina da collezione, poiché le immagini e i racconti da essa custoditi sono spesso associati a ricordi del proprio passato. Molti collezionano invece cartoline recanti foto e disegni di uno specifico luogo o legate a un particolare periodo storico, come la Seconda guerra mondiale o la Guerra del Vietnam. Gli storici e gli studiosi d’arte sono soliti studiare le cartoline d’epoca per apprendere nuovi dettagli riguardanti gli abitanti di una determinata città, regione o nazione, i loro modi di vivere, le caratteristiche architettoniche e altro ancora.

Per stabilire il prezzo di una cartolina è anzitutto necessario verificarne lo stato di conservazione: souvenir con strappi, piegature e macchie perdono infatti gran parte del loro valore. Molto importante è anche l’ambito di appartenenza della cartolina e l’interesse che essa suscita nel collezionista: si può infatti parlare di cartoline commemorative, militari, paesaggistiche o, ancora, pubblicitarie. In genere, i prezzi partono dai 10 € fino a superare i 1.000 €.

La cartolina più costosa

La cartolina più costosa mai venduta, datata 5 settembre 1918, è stata disegnata da Picasso e spedita dal pittore al poeta Guillaume Apollinaire. Il lato stampato della cartolina raffigura una veduta aerea di Pau, piccola città francese vicina al confine con la Spagna. Il retro contiene invece un disegno e la scritta “Sainte Apollinaire”. Purtroppo, la cartolina non arrivò mai a destinazione perché Picasso scrisse il nome di Apollinaire in lingua spagnola, chiamandolo “Don Guillermo”. Sul retro svetta infatti un timbro che testimonia la mancata consegna, a causa di un “destinatario sconosciuto”. La cartolina è stata venduta all’asta in Germania per 166.000 €.

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