La manutenzione della motocicletta

La manutenzione del proprio mezzo di trasporto può essere vista come un’incombenza o come un piacere, molto dipende dalle inclinazioni personali e dalla propria storia. Spesso, infatti, l’attitudine a “sporcarsi le mani” deriva dall’aver osservato l’esempio dei genitori o parenti adulti, durante l’infanzia. A patto di possedere le competenze necessarie, curare la “salute” del proprio mezzo è un’attività rilassante, specie quando si discosta dalle occupazioni quotidiane. Inoltre farlo su una motocicletta rende le cose più semplici, grazie soprattutto alle ridotte dimensioni. Influiscono inoltre il fatto di possedere un luogo chiuso in cui tenerla durante la stagione invernale e la possibilità di apportare migliorie, anche dal punto di vista estetico, con una spesa ridotta rispetto a un’auto. Spesso il garage o la rimessa si trasformano così in una piccola officina, magari anche solo acquistando e attrezzando una cassettiera o un carrello per gli utensili e un cavalletto o un sollevatore per moto. Nel caso si voglia procedere da soli alla manutenzione di base, bisogna poi munirsi di attrezzatura di buona qualità, per partire con il piede giusto.

Gli utensili indispensabili

La manutenzione di una motocicletta non può prescindere da un lavaggio accurato, specie quando si tratta di un modello enduro, utilizzato in percorsi off-road. Lavarla permette infatti di effettuare un primo esame sullo stato di pneumatici, candele, pastiglie dei freni, tensione della catena e livello dell’olio. Una volta protetta la marmitta con un tappo, occorrono un detergente apposito, guanti usa e getta, secchio e spugne, e possibilmente un tubo di gomma per il risciacquo.

Per le regolazioni di tipo meccanico sono necessari un tester elettrico, chiavi a forchetta e a T, brugole e inserti a bussola, da acquistare nelle misure più adatte al modello posseduto, oltre a una chiave dinamometrica per serrare, all’occorrenza, la bulloneria.

L’impianto elettrico: alternatore, batteria, mantenitori di carica

L’avvento dell’elettronica negli ultimi anni ha reso l’impianto elettrico dei veicoli, in particolare delle auto e in misura minore anche delle moto, particolarmente complesso. Di conseguenza l’alternatore, dispositivo che fornisce l’energia alla batteria e la ricarica, è diventato molto più potente. La batteria alimenta tutte le componenti elettriche ed elettroniche e permette l’avviamento del motore. Un malfunzionamento in uno dei due elementi impedisce di utilizzare la motocicletta. Il costo di un alternatore per moto, acquistabile anche usato, è compreso fra i 35 € e i 280 €. Per assicurarsi del corretto funzionamento dell’impianto elettrico si può verificare la tensione della batteria a riposo tramite il tester. Se la moto non viene utilizzata tutti i giorni, può risultare utile adottare un mantenitore di carica, da collegare alla batteria al termine di ogni periodo di utilizzo, in modo da ritrovarla sempre a livelli ottimali e prolungarne la durata.

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