Il dolce suono dei vinili

La tecnologia degli ultimi anni ha trasformato molti settori grazie alle continue innovazioni, dal telefono al PC, dalla fotografia alla musica. In pochi anni si è passati dai rullini fotografici agli smartphone con fotocamera, dalle audiocassette ai CD, fino al formato MP3. I vinili, supporti che sono stati per decenni i più apprezzati, si trovano rinchiusi in cantina e non più utilizzati a partire dagli anni ‘90. Alcuni audiofili e nostalgici, però, hanno continuato a sostenerne le migliori qualità sonore e l’audio di alta fedeltà, mentre dj di tutto il mondo li preferiscono ancora ai formati compressi come MP3 e affini. Nonostante l’apparente tramonto di massa degli LP (dall’inglese Long Playing), gli artisti più famosi hanno continuato a stampare i loro album su vinile, proprio perché il mercato è ancora forte di numerosi affezionati. Forse sono proprio questi ultimi che hanno contribuito alla recente riscoperta degli LP, con i giradischi che tornano prepotentemente sugli scaffali dei negozi di musica e non solo.  

Il 33 giri

Tra i formati di vinile più diffusi e amati di sempre c’è il 33 giri da 12 pollici di diametro, capace di contenere 30 minuti di audio stereo. Venne stampato per la prima volta negli USA dalla Columbia Records nel 1948. Prima di questo, il 78 giri era il formato d’eccellenza, ma venne eclissato in quanto il 33 giri univa un minor peso a una musica di qualità superiore, risultando più maneggevole e pratico.  

Manutenzione

Possedere dei vinili significa anche prendersi cura di loro; l’utilizzo tende a usurarli e i graffi, come per i CD, sono comuni. Se conservati in luoghi particolarmente umidi rischiano di essere attaccati da muffe che ne compromettono la qualità o il funzionamento. Spolverarli e controllarli sono azioni da compiere almeno un paio di volte l’anno.  

Appassionati e collezionisti

Il fascino del dolce suono analogico del giradischi, con le sue imperfezioni, è ancora in grado di ammaliare nonostante la sua età. C’è, ovviamente, chi non concorda con le teorie riguardo la qualità superiore dei vinili, eppure il mercato non ha mai perso gli affezionati di musica blues, indie, elettronica e di molti altri generi che adorano posare la puntina del giradischi sul vinile. I collezionisti sono tanti, da sempre, alla costante ricerca di LP nuovi, magari ancora imbustati, così come dei dischi rari non ristampati. Il famoso vinile dei Pink Floyd “The Dark Side of the Moon”, stampato nel 1973 e usato, online ha un prezzo di 35 € ed è considerato un classico della musica e degli LP.