La pianta di bambù

Esistono oltre 1.200 specie di quello che comunemente chiamiamo bambù. Si tratta di un insieme di piante appartenenti alla famiglia delle Poaceae, sempreverdi, dal portamento arbustivo con sviluppo strisciante o a cespo e radici rizomatose.

Originario delle regioni tropicali e subtropicali, il bambù si è presto diffuso in diverse parti del globo, adattandosi a diversi tipi di clima e terreno. A causa del fatto che le sue radici si sviluppano in profondità in maniera considerevole, il bambù è spesso indicato come pianta infestante che lascia poco spazio ad altri vegetali, il che è vero soprattutto per le varianti che crescono in climi temperati. Molto apprezzato per le sue applicazioni nel mondo del mobile, del tessile e dell’artigianato, il fusto presenta interni cavi e nodi ad altezza regolare su cui si sviluppano le foglie, lunghe e lanceolate.

Coltivare il bambù

Il bambù è una pianta che può essere coltivata in vaso, meglio se di terracotta, o in piena terra e che cresce bene sia in pieno sole che in zone leggermente ombreggiate ma comunque luminose. Durante la primavera e l’estate la pianta va annaffiata frequentemente, per rallentare durante l’autunno con un’annaffiatura media, senza tralasciare di nebulizzare un po’ d’acqua anche sulle foglie. Se in vaso, è bene riservare sufficiente spazio alle radici; in base alla specie, potrebbero giovare vasi da 35-40 cm di profondità fino a 100 cm. Dal momento che alcuni tipi di bambù possono raggiungere altezze notevoli, a un certo punto della loro crescita si rende necessario il travaso in piena terra. Dal momento che si tratta di una pianta di origine tropicale, il terreno deve essere in grado di mantenere l’umidità necessaria: se quello a vostra disposizione è argilloso andrà mescolato con materia organica e sabbia. Allo scopo può servire evitare di rimuovere le foglie secche cadute sul terreno. Queste infatti creano una zona d’ombra sulle radici mantenendo il giusto grado di umidità e le proteggono tanto dal caldo estivo quanto dal freddo invernale. Una volta decomposte, poi sono un ottime fertilizzante naturale. Per le specie più invasive, è possibile circoscrivere la zona che intendete coltivare a bambù con parapetti in plastica, metallo o muratura direttamente nel terreno.

Le varietà che crescono nelle zone temperate fioriscono raramente e a intervalli anche molto lunghi. Durante la fioritura la pianta è sottoposta a un notevole stress che potrebbe causarne la morte.

I semi di bambù hanno prezzi variabili in base alla specie: 50 semi di bambù gigante (genere Phyllostachys, originario delle zone tropicali asiatiche) costano da 5 a 40 €, mentre un raro esemplare di Bambusa può arrivare anche a 55 €.

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