La pianta di bambù

Esistono oltre 1.200 specie di quello che comunemente chiamiamo bambù. Si tratta di un insieme di piante appartenenti alla famiglia delle Poaceae, climi temperati. Molto apprezzato per le sue applicazioni nel mondo del mobile, del tessile e dell’artigianato, il fusto presenta interni cavi e nodi ad altezza regolare su cui si sviluppano le foglie, lunghe e lanceolate.

Coltivare il bambù

Il bambù è una pianta che può essere coltivata in vaso, meglio se di terracotta, o in piena terra e che cresce bene sia in primavera e l’autunno con un’sabbia. Allo scopo può servire evitare di rimuovere le foglie secche cadute sul terreno. Queste infatti creano una zona d’ombra sulle radici mantenendo il giusto grado di umidità e le proteggono tanto dal caldo estivo quanto dal freddo invernale. Una volta decomposte, poi sono un ottime fertilizzante naturale. Per le specie più invasive, è possibile circoscrivere la zona che intendete coltivare a bambù con parapetti in plastica, metallo o muratura direttamente nel terreno.

Le varietà che crescono nelle zone temperate fioriscono raramente e a intervalli anche molto lunghi. Durante la fioritura la pianta è sottoposta a un notevole stress che potrebbe causarne la morte.

I semi di bambù hanno prezzi variabili in base alla specie: 50 semi di bambù gigante (genere Phyllostachys, originario delle zone tropicali asiatiche) costano da 5 a 40 €, mentre un raro esemplare di Bambusa può arrivare anche a 55 €.