Un intrepido fumetto

La storia del fumetto italiano nasce nei primi anni del Novecento, quando il Corriere dei Piccoli arriva nel paese come versione adattata e tradotta di storie statunitensi, inglesi e tedesche.

Le prime tavole erano diverse da quelle che verranno negli anni dopo, sia nella grafica quanto nei contenuti.

Negli anni a cavallo tra la fine della Prima e lo scoppio della Seconda guerra mondiale, dall’idea di due fratelli nascono diverse riviste celebri a fumetti, tra cui Il Monello e L’Intrepido, a circa due anni di distanza l’una dall’altra. Negli stessi anni un altro nome famoso nel mondo dei fumetti italiani inizia a farsi strada: Bonelli.

A parte una breve pausa dovuta alla guerra, L’Intrepido vide una pubblicazione che durò sino agli anni ‘90, con alcuni albi censurati e modificati in base alle disposizioni governative dell’epoca, incentrate sull'italianizzazione di testi e grafiche.

Personaggi e contenuti

Fino al 1951 L’Intrepido venne pubblicato nelle dimensioni di un giornale a cadenza settimanale, diventando poi rivista tascabile, versione che durò sino al ‘63, anno in cui lo sport comincia a occupare sempre più pagine.

Molte delle strisce di fumetti presenti erano a sfondo comico, nonostante l’anima avventuriera che dava vita agli albi dell’Intrepido. Personaggi come Pedrito El Drito si basavano su una comicità semplice ma efficace e questo personaggio in particolare godette di particolare fama e longevità.

Lo stile delle tavole era in parte figlio dei fumetti statunitensi, con cui condivideva somiglianze di forme e colori, oltre che narrative. Molti fumettisti italiani famosi hanno partecipato alla creazione delle tavole e tra questi anche Galleppini, il grafico che partecipò alla nascita di Tex.

Collezionare l’Intrepido

Molti di coloro che erano adolescenti o poco più durante gli anni ‘60 potrebbero ancora avere qualche albo in cantina o soffitta, dato che si trattava di riviste abbastanza diffuse in quel periodo.

Chi invece ne ha nostalgia e vorrebbe leggere alcuni o tutti i numeri persi, ha la possibilità di trovarne molti nel mondo dell’usato.

Spesso, per poco più di 3 €, si può acquistare un numero in ottime condizioni, uscito in edicola nel 1954 quando costava solo 30 Lire. I numeri degli anni ‘80 e ‘90, quelli in cui Intrepido riportava in copertina gli avvenimenti del calcio, possono costare ancora meno, circa 2 € per ogni rivista.

È possibile reperire anche i numeri del 1973 dedicati ai maggiori cantanti italiani, per una cifra di poco inferiore a 10 €.