Riscaldare casa 

Negli ultimi anni, soprattutto nelle abitazioni di recente costruzione, un'antica tecnica di riscaldamento è tornata ad essere la scelta principale di molte famiglie. Si tratta del riscaldamento a pavimento, utilizzato già dagli antichi egizi e dai romani che ne perfezionarono il funzionamento per le loro costruzioni termali. In epoca moderna, dopo una ripresa nei primi anni del Novecento, l’innovazione tecnologica ha permesso una maggiore diffusione di questa tipologia di impianto termico come soluzione capace di abbattere il consumo energetico senza sacrificare la comodità di una casa ben riscaldata in inverno. Il costo del riscaldamento a pavimento risulta, infatti, contenuto rispetto ai classici metodi di riscaldamento, in quanto il calore prodotto dalla caldaia per il suo funzionamento è solitamente inferiore ai 40°, quasi la metà rispetto a quello necessario per tenere in funzione i termosifoni.
I benefici di questo tipo di impianto sono davvero tanti: basti pensare al gradevole tepore del pavimento durante i duri mesi invernali e alla possibilità, durante i mesi estivi, di far circolare all’interno dei tubi acqua fredda per un’efficace soluzione di raffreddamento. Otterrete in questo modo un sistema due in uno, evitando la ricerca di ulteriori elettrodomestici per riscaldamento e climatizzazione come i condizionatori. Il sistema è peraltro invisibile e silenzioso, e, in caso di problemi, la termografia darà modo di identificare il punto che richiede manutenzione senza nessun tipo di buco o necessità di rompere il pavimento.Il costo di installazione di un riscaldamento a pavimento è superiore a quello classico a radiatori, in media 18 € al metro quadro, ma il risparmio ottenuto dai bassi consumi ripaga sicuramente la spesa iniziale.

Come è fatto un impianto di riscaldamento a pavimento?

Bisogna precisare che esistono due tipi di riscaldamento a pavimento: elettrico e ad acqua.Quest’ultimo sfrutta il passaggio del liquido all’interno di tubi, realizzati in polietilene o in leghe di plastica e metallo, i quali devono possedere le caratteristiche necessarie per sopravvivere a pressione e sollecitazioni varie. I tubi vengono posizionati uniformemente su un pannello isolante in polistirolo o sughero tramite appositi alloggiamenti. In seguito, vengono installati i collettori, utili a regolare il passaggio dell’acqua dalla caldaia ai tubi, sui quali viene posta una copertura in calcestruzzo (massetto) che funge da elemento riscaldante. Questo strato non è necessario per un impianto di riscaldamento a pavimento elettrico - con prezzi di installazione inferiori, che sfrutta dei fili collocati direttamente sotto il pavimento per il passaggio della corrente elettrica.
 

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