Cinghie di ricambio per piatti o giradischi per home audio: la qualità del suono al primo posto

Il grammofono e poi il giradischi sono stati i principali sistemi di riproduzione musicale dal 1870 fino alla fine degli anni ‘80.

Il giradischi e il vinile goderono di un enorme successo, oscurato solo in parte dall’invenzione del digitale e successivamente dai servizi in streaming, tanto che ancora oggi vantano un vastissimo pubblico di estimatori e appassionati. Questa ritrovata fama ha dato un nuovo impulso al mercato dei vinili e dei giradischi, basti pensare che negli ultimi 5 anni le vendite dei vinili hanno subito un notevole incremento andando ad occupare il 3% del mercato discografico, fenomeno che sembra non subire arresti.

Come funziona un giradischi?

Per riprodurre un disco tramite giradischi o mangianastri, si pone il vinile su un piatto rotante che gira a velocità costante e predefinita. Inizialmente, il piatto era messo in movimento da una molla caricata con una manovella, successivamente sostituita da un motorino elettrico. Nel giradischi elettronico il vinile viene fatto ruotare da un motore elettrico ed una testina, munita di puntina diamantata, in grado di trasformare le vibrazioni meccaniche in segnale elettrico. Le testine invece funziona tramite una bobina ed un magnete, il segnale acustico viene poi amplificato elettronicamente e diffuso attraverso gli altoparlanti.

La trasmissione dei giradischi ha subito nel corso del tempo diversi mutamenti: i primi modelli utilizzavano come mezzo di trasmissione le pulegge, rimpiazzate poi da cinghie in gomma (definita trazione a cinghia) ancora utilizzate da molti apparecchi. La Technics nel 1969 iniziò produrre modelli di giradischi a trazione diretta, facendo girare il piatto collegando il motore direttamente al suo albero, altri e più recenti modelli si avvalgono del motore e del braccio di lettura, separati fisicamente dal piatto rotante. Queste modifiche all’impianto e al modello di trasmissione hanno contribuito al miglioramento della qualità del suono, provvedendo a ridurre al minimo i rumori provenienti dal motore.

La superiorità del vinile e del giradischi, come mezzo di riproduzione più fedele del suono, non è mai stata messa in discussione, tanto che ancora oggi sono migliaia gli appassionati che ascoltano musica con il giradischi ed effettuano riparazioni al proprio apparecchio in totale autonomia. Online è possibile acquistare qualsiasi tipo di ricambio per giradischi, a prezzi anche molto vantaggiosi, oltre ad un vasto assortimento di marchi e ricambi compatibili. Cinghie di ricambio del marchio Technics sono vendute a partire da circa 6 €, con una spesa minima di 14 € si può acquistare una puntina nuova firmata Panasonic. Prezzo che sale fino a 4.498 € per l’acquisto di un braccio Origami Audio pu7 nuovo, per un giradischi di grande valore.

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