Audio vintage: registratori a cassette e bobine

Il Novecento è il secolo in cui molte invenzioni videro la luce grazie all’industrializzazione e all’allora recente diffusione dell’energia elettrica. Tra i tanti campi interessati vi fu quello dell’audio, settore nato in seguito alle prime macchine capaci di registrare e riprodurre il suono della voce e degli strumenti. Valdemar Poulsen fu il primo a brevettare un dispositivo di questo tipo e, circa 30 anni dopo, il Marconi-Stille divenne il primo registratore utilizzato per le trasmissioni radiofoniche.

Gli anni ‘60 furono i primi a vedere lo sviluppo delle registrazioni magnetiche a livello professionale e pian piano tali apparecchi arrivarono fin dentro le case private.

In Europa, l’utilizzo di tali dispositivi arrivò a fatica a causa della Seconda guerra mondiale, con la nota azienda Geloso a introdurre la rivoluzione audio in Italia.

Mercato moderno

La “retromania” che appassiona milioni di persone in tutto il mondo ha riportato in vita l’interesse per apparecchi soppiantati dall’arrivo dei supporti e dei dispositivi digitali. C’è chi afferma che la qualità di una registrazione multitraccia su bobine non sia paragonabile a quella di un CD, ma aldilà delle opinioni soggettive resta il fatto che si tratta di due mondi apprezzabili per qualità nettamente differenti.

TEAC, con i suoi apparecchi professionali, ha ridefinito la storia dei registratori a bobina dagli anni ‘70 in poi. Il famoso X2000R, entrato in commercio negli anni ‘90, dotato di 6 testine e regolazione esterna del bias, spicca per le qualità del motore capstan che permette il massimo controllo. Il prezzo per questo modello usato è superiore a 1.000 € se in buone condizioni.

TEAC ha anche prodotto alcuni dei migliori registratori a cassette come il V-770 o il V-8000S, oggi acquistabili a un prezzo compreso tra 50 € e 400 €.

Così come TEAC, anche Akai diede un grande slancio al settore del registratore a bobine con i modelli della serie GX stimati dagli audiofili di tutto il mondo, tra cui spicca il 747, considerato da molti come uno dei migliori della casa giapponese. Venne prodotto in due versioni, di cui una dotata di dbx e con un prezzo che supera i 1.000 €, nel caso di un dispositivo in ottime condizioni e dal funzionamento perfetto.

Sia il settore professionale che quello domestico dell’Hi-Fi sono stati rivoluzionati dalle macchine Revox, ritenute affidabili e capaci di offrire un audio di qualità superiore. I modelli A77 e B77 sono acquistabili a prezzi inferiori rispetto a quelli sopra citati e il secondo è di facile reperibilità grazie alla numerosa produzione degli anni ‘60 e ‘70. Il suo prezzo odierno si attesta intorno ai 500 €, se funzionante e in ottime condizioni o restaurato.

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