I piatti del Buon Ricordo: l’iniziativa

Nel 1964, il pubblicitario e uomo di cultura Dino Villani (inventore di Miss Italia) diede inizio a un’iniziativa che unisce ancora oggi gastronomi e ristoratori nonché estimatori della tradizione e del buon cibo. La sua idea è quella di valorizzare la cucina del territorio promuovendola e divulgandola al servizio del grande pubblico. I ristoranti che nel corso degli anni decisero di aderire a questa iniziativa di marketing e valorizzazione delle risorse locali dovevamo inserire nel proprio menù un piatto tradizionale che rispecchiasse il proprio territorio. Per invogliare i clienti a provare quelle specialità, veniva loro offerto in omaggio un piatto in ceramica, i famosi piatti del “Buon ricordo”, che rappresentava il ristorante e la pietanza stessa. Non ci volle molto perché quella di raccogliere piatti del Buon Ricordo divenne una moda e una passione che oggi, a distanza di più di 50 anni, è vero e proprio collezionismo.

I piatti sono realizzati dai ceramisti di Vietri sul Mare, nota per la sua tradizione artigianale e l’uso di materiali locali, e dipinti a mano con colori senza piombo adatti a venire a contatto con alimenti.

Agli originari 12 ristoranti che aderirono all’iniziativa nel ‘64 se ne aggiunsero numerosissimi fino a raggiungere quota 100 negli anni ‘70 e a toccare tutta l’Italia, da nord a sud, negli anni ‘80. Il made in Italy cominciava a farsi notare anche all’estero, finché l’iniziativa non divenne internazionale. Oggi, insieme al Touring Club Italiano, è stata costituita la Fondazione italiana del Buon Ricordo, che continua a promuovere iniziative nell’ambito della valorizzazione del territorio e della buona cucina.

I Piatti del Buon Ricordo: l’Associazione dei Collezionisti

Parallelamente al grande successo dell’iniziativa del Buon Ricordo, crebbe negli anni l’interesse per i piatti artigianali che venivano donati a tutti coloro decidevano di gustare quei piatti a km 0. Nel ‘77 nasce l’Associazione dei Collezionisti, un gruppo autonomo rispetto all’Unione dei ristoranti del Buon Ricordo accomunato dalla passione per questi piatti dal valore unico dato dalla tradizione e dalla cultura della propria terra come risorsa. Ogni piatto riporta il nome del ristorante a cui apparteneva e della città, mentre il soggetto rappresentato richiama il piatto tipico scelto dal ristorante stesso come specialità. I pezzi più ricercati sono ovviamente i più antichi e quelli fuori distribuzione, così come i rari esemplari prodotti con difetti o varianti non volute.

Come per ogni articolo da collezione, online è possibile trovare pezzi altrimente difficili da reperire, sia usati sia nuovi, a un prezzo di partenza di 1 € ciascuno. Una collezione di circa 300 pezzi può arrivare anche a 3.500 €, mentre un singolo piatto particolarmente raro può essere venduto anche per 200 € e oltre.

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