I piatti del Buon Ricordo: l’iniziativa

Nel 1964, il pubblicitario e uomo di cultura Dino Villani (inventore di Miss Italia) diede inizio a un’iniziativa che unisce ancora oggi gastronomi e ristoratori nonché estimatori della tradizione e del buon cibo. La sua idea è quella di valorizzare la cucina del territorio promuovendola e divulgandola al servizio del grande pubblico. I ristoranti che nel corso degli anni decisero di aderire a questa iniziativa di marketing e valorizzazione delle risorse locali dovevamo inserire nel proprio menù un piatto tradizionale che rispecchiasse il proprio territorio. Per invogliare i clienti a provare quelle specialità, veniva loro offerto in omaggio un piatto in ceramica, i famosi piatti del “Buon ricordo”, che rappresentava il ristorante e la pietanza stessa. Non ci volle molto perché quella di raccogliere piatti del Buon Ricordo divenne una moda e una passione che oggi, a distanza di più di 50 anni, è vero e proprio piatti artigianali che venivano donati a tutti coloro decidevano di gustare quei piatti a km 0. Nel ‘77 nasce l’Associazione dei Collezionisti, un gruppo autonomo rispetto all’Unione dei ristoranti del Buon Ricordo accomunato dalla passione per questi piatti dal valore unico dato dalla tradizione e dalla cultura della propria terra come risorsa. Ogni piatto riporta il nome del ristorante a cui apparteneva e della città, mentre il soggetto rappresentato richiama il piatto tipico scelto dal ristorante stesso come specialità. I pezzi più ricercati sono ovviamente i più antichi e quelli fuori distribuzione, così come i rari esemplari prodotti con difetti o varianti non volute.

Come per ogni usati sia