Piante carnivore: un mondo affascinante e bizzarro.

Il mondo delle piante carnivore è spesso associato a leggende e dicerie, al punto da influenzare l’immaginario comune in maniera negativa. Al di là delle fantasiose ricostruzioni cinematografiche, si tratta semplicemente di specie vegetali “insettivore” che, per adattarsi a condizioni avverse, hanno sviluppato la capacità di ricavare elementi nutritivi da insetti e piccoli artropodi. Questa particolare tecnica di sopravvivenza non preclude alle piante carnivore il classico assorbimento di acqua e sali minerali dal terreno. Si tratta di piante straordinariamente affascinanti, caratterizzate da una superficie bizzarra e variopinta. Per questa ragione sono diventate una vera e propria passione per tantissimi collezionisti che si sono innamorati delle loro caratteristiche uniche.

Quali sono le piante carnivore più comuni?

Le piante carnivore hanno dimensioni piuttosto variabili: esistono esemplari “giganti” ma anche specie incredibilmente piccole (quasi come un insetto). Nonostante queste differenze ci sono delle proprietà comuni alla maggior parte delle piante carnivore. Si tratta generalmente di specie perenni che utilizzano delle vere e proprie “trappole”, situate sulle foglie, per catturare gli insetti necessari al proprio sostentamento. Fra le piante carnivore più comuni troviamo Dionaea Muscipula, Nepenthes, Drosera e Sarracenia. Ovviamente non è necessario acquistare per forza delle piante già sviluppate. Esiste infatti la possibilità di reperire semi di moltissime specie, per poi supervisionare di persona la crescita dei propri esemplari. Il prezzo dei semi è piuttosto contenuto: se ne possono acquistare anche 20 € a meno di 5 €. La fascia di prezzo delle piante carnivore invece, è compresa fra 5 € e 20 €. Tuttavia esistono delle specie molto rare che possono costare anche più di 100 €.

Come prendersi cura delle piante carnivore.

Le piante carnivore necessitano di accorgimenti particolari che sono fondamentali per il loro corretto sviluppo. Il terreno deve essere composto da una torba molto acida e bisogna utilizzare acqua priva di calcare. Il calcare è infatti un elemento estremamente dannoso per queste specie vegetali. Molte piante carnivore sono abituate a tenere le proprie radici al freddo (come la Darlingtonia Californica). A questo proposito può essere una buona idea quella di raffreddare l’acqua in frigorifero, prima di procedere all’irrigazione. Un altro aspetto da curare con estrema attenzione riguarda il posizionamento delle piante carnivore: gli esemplari vanno collocati in una zona illuminata, al riparo da forti correnti d’aria.

È molto importante evitare di nutrire eccessivamente la propria pianta con insetti o zanzare: questo comportamento potrebbe causarle una vera e propria indigestione.

Inviaci le tue impressioni - si apre in una nuova finestra o scheda