Gli schermi touch screen

Se fino a circa 10 anni fa il telefono cellulare era un semplice mezzo di comunicazione, la produzione di smartphone e degli schermi touch screen ha cambiato notevolmente l’approccio degli utenti alla tecnologia.

Sebbene la diffusione sul mercato dello schermo touch screen su tablet e cellulari sia relativamente recente, l’invenzione di questa tecnologia risale a circa cinquant’anni fa.

Il primo dispositivo con schermo touch screen fu realizzato nel 1965 dall’inglese Johnson ed era dotato di tecnologia capacitiva. Quest’ultima usa il vetro come materiale per lo schermo, sfruttando la variazione di capacità dielettrica che si forma su di esso: la variazione di capacità superficiale causata dal dito che tocca lo schermo viene letta dai condensatori posizionati al di sotto del vetro e trasformata in input.

Negli anni successivi fu realizzato un secondo tipo di schermi touch screen, con sistema resistivo, più economico rispetto al precedente: la pressione esercitata dal dito sulle due pellicole che costituiscono lo schermo genera una variazione di tensione nel punto in cui avviene il tocco.

Oggi, però, la maggior parte di cellulari e tablet utilizza la tecnologia capacitiva, mentre quella resistiva è utilizzata in campo medico e per l’uso di macchinari nelle fabbriche.

Penne per cellulari e tablet

La diffusione degli schermi touch screen ha dato vita alla produzione di particolari accessori per cellulari e tablet, le penne per tablet, che simulano il tocco del dito sullo schermo e consentono una maggiore precisione nella scrittura e nel disegno.

Nonostante siano utilizzate anche su telefoni cellulari, è proprio la diffusione del tablet come strumento di studio e lavoro che ha reso questo accessorio un prodotto vincente.

Ne esistono di diversi modelli, forme e marche e la scelta varia a seconda del tipo di uso.

Le più diffuse sono le penne per tablet capacitive, maneggevoli, utilizzabili su qualsiasi tipo di dispositivo e acquistabili a un prezzo conveniente. Il difetto di queste penne sta nel fatto che hanno una punta piuttosto spessa che non consente una grande precisione.

Più precise e fluide, le penne bluetooth hanno una funzionalità più complessa in quanto la trasmissione dei dati avviene sia tramite la punta che tramite un sistema bluetooth che comunica direttamente con lo schermo. Sono tuttavia utilizzabili solo su schermi compatibili.

Sebbene ne esistano di universali, la scelta della penna per tablet varia anche a seconda della marca di dispositivo che si possiede.

Tra le più diffuse sul mercato, le penne compatibili con dispositivi Apple, Samsung, Nokia e HTC.

Il prezzo di questi accessori varia da circa 1 € a 52 € per i prodotti usati e da 1 € a 1.195,99 € per quelli nuovi.

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