Blackout elettrico? Nessuna paura

Le moderne abitazioni sono ricche di elettrodomestici che rendono più semplici molte delle azioni quotidiane che si svolgono al loro interno. Dal frigorifero alla lavatrice, un loro mancato funzionamento, protratto per più di qualche ora, può causare notevoli problemi. Quando la corrente viene a mancare anche per interi giorni, a causa di guasti o in casi di manutenzione dell’impianto elettrico, la soluzione migliore è avere pronto all’utilizzo un gruppo elettrogeno o un generatore di corrente domestico. A cosa servono? A generare energia elettrica partendo da una sostanza combustibile come benzina o diesel. Quando l’impianto elettrico domestico è fuori uso, basta azionare il gruppo elettrogeno e collegarlo all’impianto di casa per ottenere la corrente necessaria. Gli elettrodomestici principali - quali fornelli a induzione, frigorifero, lavatrice - riceveranno sin da subito la corrente di cui hanno bisogno. Qualora vogliate proteggere queste apparecchiature domestiche da sbalzi di tensione, dovrete orientarvi all’acquisto di un generatore dotato di stabilizzatore di tensione incorporato.Il rumore prodotto da un generatore in funzione potrebbe infastidire chi si trova nelle sue vicinanze. I modelli recenti dispongono di un motore piuttosto silenzioso e sono dotati di uno strato insonorizzante che limita il suono prodotto dal motore e dal suo scarico. 

Funzionamento 

Le componenti principali di un generatore sono tre: motore, alternatore e quadro elettrico.Il primo genera l’energia utilizzando il combustibile, proprio come i motori delle automobili. L’alternatore dovrà poi trasformare l’energia meccanica prodotta dal motore in energia elettrica. L’ultimo elemento, il quadro elettrico, gestisce la distribuzione dell’energia elettrica prodotta in modo uniforme. 

Come e dove installare un generatore?

Chi non ha esperienza con gli impianti elettrici farà bene a chiedere l’intervento di un professionista, il quale si occuperà dell’installazione dell’interruttore di trasferimento dell’energia elettrica.Il generatore va posizionato all’esterno dell’abitazione, dato che gli scarichi e l’ossido di carbonio prodotti finirebbero per avvelenare gli inquilini. 

Scegliere il gruppo elettrogeno ideale

Un generatore può restare in funzione per un tempo limitato, sia per la capienza del serbatoio, sia per evitare una eccessiva usura dei componenti. Quelli a benzina sono silenziosi ed economici, ma tendono a durare meno rispetto a un gruppo elettrogeno diesel. Questi ultimi richiedono un combustibile più economico, ma sono più rumorosi. Hyundai e Pramac producono generatori alimentati con entrambi i combustibili, tra i più venduti e a prezzi competitivi. La potenza è espressa in kVa (Kilovolt Ampere); quella necessaria dipende da cosa si intende alimentare. Per tenere in funzione un paio di lampadine basta un generatore a benzina da 0,7 kw, per il quale bastano poco più di 100 €; un generatore di corrente usato costa anche meno. I modelli domestici sono quasi tutti sotto la soglia dei 2 KW.