Il gilet alla corte del Re Sole

Nato alla corte di Luigi XIV, il gilet è stato per secoli, nelle sue varie forme, un capo d’abbigliamento esclusivamente maschile. Bisogna infatti aspettare gli anni 60 del secolo scorso per vederlo indossato anche dalle donne: ricordiamo una iconica Patti Smith in gilet in pelle, nei primi anni 70.

Tornando alla corte francese, a quel tempo, la supremazia politica ed economica che la Francia esercitava in tutta Europa si rifletteva anche nel campo della moda. E così il vestire alla francese, con giacca, gilet e pantaloni al ginocchio, conquistava le corti di tutto il continente. I nobili, questo il volere del Re Sole, dovevano avere uno stile di vita e un look sfarzoso per distinguersi dalla disprezzata borghesia. Realizzati in seta o in broccato, ricchi di decorazioni, i primi gilet erano lunghi e dotati di maniche per proteggere dai rigori dell’inverno.

Tra dandy e futuristi

Dopo la Rivoluzione francese, con la crisi della nobiltà e l’affermarsi della borghesia, il modo di vestire si fa più sobrio, spariscono decori e barocchismi vari, sostituiti da tessuti e linee più semplici e austere. Nell’Ottocento, la moda del gilet, che nel frattempo si è accorciato ulteriormente e ha perso le falde, varca la Manica e conquista dandy del calibro di Lord Brummel e Oscar Wilde. È ancora un simbolo di eleganza quando i futuristi Balla e Depero lo rivisitano applicando alla moda i canoni della loro arte. Il gilet si arricchisce di forme geometriche e arabeschi coloratissimi ed entra a far parte del “vestito antineutrale”, manifesto che propugna lo stile che ogni buon interventista dovrebbe adottare: siamo alle soglie della Prima guerra mondiale.

Anni 60, il gilet da donna

Dopo questo breve e provocatorio intermezzo, il gilet torna a essere un accessorio formale del vestito borghese; come già detto, saranno gli anni 60 con la loro carica rivoluzionaria a cambiarne definitivamente le sorti. Riadattato e rivisitato da grandi stilisti come Moschino e Yves Saint Laurent, entra a far parte del guardaroba femminile.

Abbinato ai pantaloni del tailleur oppure a jeans e shorts, come fece Liza Minelli nel celebre Cabaret, si tratta di un capo estremamente versatile. Cortissimo o lungo oltre le ginocchia, con i bottoni, la zip, oppure aperto, in pelle o in denim, imbottito con piuma d’oca oppure in pelliccia, si adatta a tutti gli stili e a tutte le stagioni. Sta al gusto di ogni donna interpretarne e valorizzarne le infinite possibilità. Il prezzo di un gilet da donna in pile di fabbricazione cinese si aggira intorno ai 10 €, mentre un modello con pelliccia di volpe rossa costa 2.800 €.

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