Acquariofilia

Nell’allestimento di un acquario le variabili da considerare sono numerose; prima di iniziare questa nuova avventura servono pertanto alcune conoscenze di base. La prima scelta riguarda il tipo di acqua, se dolce o salata. Ai principianti e a coloro che non hanno troppo tempo da dedicare alla cura dei pesci, è consigliata la prima soluzione. I pesci d’acqua dolce sono infatti soggetti nel loro ambiente naturale a frequenti variazioni dell’habitat e risultano pertanto più resistenti e adattabili ai cambiamenti. Viceversa, quelli d’acqua salata, abituati alla stabilità del mare, soffrono ogni minimo sbalzo ambientale. Prima di passare all’allestimento vero e proprio dell’acquario, è necessario procurarsi, presso i negozi specializzati, tutti gli elementi indispensabili. Non potranno mancare la pompa e i filtri, che hanno il compito di mantenere l’acqua pulita e ossigenata, né un riscaldatore per regolare la temperatura. Dopo aver fatto ciò, bisognerà dedicarsi alla scelta del fondale, che rappresenta un altro elemento di grande importanza, sia dal punto di vista estetico che da quello del comfort per i pesci e per le eventuali piante che vi verranno collocate.

Ghiaia, sabbia e fondali per acquari

Il materiale più usato è la ghiaia, in particolare quella di quarzo ceramizzata. Può essere acquistata con una spesa irrisoria ed è disponibile in diverse colorazioni e con dimensioni variabili. Ha inoltre il pregio di non rilasciare carbonato di calcio, che potrebbe modificare durezza e ph dell’acqua, ed essendo ben levigata non rappresenta un rischio per quei pesci che amano scavare sul fondo alla ricerca di cibo.

Un’altra possibilità è quella di creare un fondale sabbioso che, oltre al piacevole aspetto estetico, ha il pregio di essere adatto a qualsiasi specie di pesci. La sabbia è anche in grado di trattenere in maniera ottimale le radici delle piante, anche di quelle a fusto. Inoltre, rispetto alla ghiaia, è più semplice da pulire: mentre questa dev’essere rimescolata utilizzando un apposito sifone, sul fondo sabbioso sarà sufficiente passare un tubo aspira rifiuti per eliminare la sporcizia depositata.

Fondali di akadama

Recentemente si è diffuso l’utilizzo dell’akadama, un terriccio per bonsai disponibile in diverse granulometrie e composizioni. Rappresenta una via di mezzo tra la sabbia e la ghiaia, ha un bell’aspetto, ma richiede un’ulteriore accortezza: poiché assorbe gli ioni di calcio e magnesio, modifica in maniera drastica e in breve tempo il ph dell’acqua che, almeno nei primi mesi, andrà dunque costantemente monitorato.

Al fondale oltre alle piante potranno essere aggiunte anche le pietre porose per arricchire l’acqua di quelle bollicine che piacciono tanto ai pesci.

Il prezzo di un materiale per fondale varia dai 10 € per 5 kg di ghiaia di quarzo ceramizzata, ai 25 € per un sacco da 5 kg di ghiaia naturale.

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