Fumetti per adulti

Negli anni Sessanta, il fumetto subì importanti evoluzioni e mutazioni, divenendo strumento di intrattenimento non più destinato quasi esclusivamente a un pubblico di bambini (come per esempio il Corriere dei piccoli) o di giovani (Tex), ma ampliando i temi e i personaggi per coinvolgere anche gli adulti.

Nell’ambito della sperimentazione grafica di temi e personaggi vedono la luce i fumetti umoristici, come Linus o il mitico Alan Ford.

Buoni e cattivi

Arrivano anche i cosiddetti anti-eroi, protagonisti scomodi, trasgressivi e in controtendenza rispetto al conformismo degli anni Sessanta (che di lì a poco sarebbe stato scosso dal Sessantotto).

Questi personaggi invertono i valori morali, sono spesso ladri, farabutti, assassini, ma non per questo sono meno amati dal pubblico e dai lettori.

In questo filone di fumetti noir troviamo personaggi del calibro di Diabolik, probabilmente il capostipite italiano del genere che, nonostante la sua malvagità e spietatezza, dal 1962 è riuscito a conquistare i lettori, tanto da essere in edicola ancora oggi. La “K” del nome dell’eroe divenne il segno di appartenenza al genere noir.

In ordine cronologico, dopo i fumetti noir di Diabolik, arrivarono tutti gli altri noir: Kriminal, Zakimort, Demoniak, Sadik, Spettrus, e molti altri “cattivi” con testate dalla vita più o meno lunga.

Cattivi al femminile

Satanik uscì più o meno contemporaneamente a Kriminal, ad opera degli stessi autori e disegnatori (Max Bunker e Magnus) ed ebbe una vita editoriale di 231 numeri (circa 10 anni). Sulla scia dell’emancipazione femminile, nei fumetti non mancava un anti-eroe donna che rompesse i tabù e affiancasse i numerosi personaggi maschili con la “K”.

Satanik, in origine, era Marny Bannister, giovane scienziata sfigurata in volto. La deturpazione niente leva all’acume di Marny che, sfruttando la sua conoscenza della chimica (o meglio, dell’alchimia), riesce a creare una sorta di “pozione” che trasforma Marny in una donna bellissima, assetata di vendetta per i soprusi, le ingiustizie e le cattiverie di cui è stata vittima per tutta la vita.

Satanik è assurdamente malvagia e le sue avventure sono piene di velature erotiche, macabre, talvolta anche soprannaturali. Solo con il n. 200 vi è una sorta di redenzione del personaggio e un’attenuazione della violenza.

La raccolta da collezione

Il primo numero di Satanik all’usato costa oltre 100-150 € a seconda dello stato di conservazione. Numeri sparsi e di annate diverse costano cifre variabili che partono dai 5-10 €. Talvolta è possibile acquistare intere annate o stock di fumetti di Satanik per cifre anche superiori ai 1.500 €.

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