Storia del francobollo

La storia del francobollo è strettamente correlata al paese che ne detiene l’invenzione e diffusione in Europa e nel mondo intero: la Gran Bretagna. È una storia che va di pari passo col progresso, con l’avvento della società industriale e l’ascesa dei ceti medi che non vedevano di buon occhio i privilegi della nobiltà. Tra questi vi era la cosiddetta franchigia postale, per cui le lettere ufficiali e quelle dei nobili viaggiavano gratis, o meglio a spese di tutti gli altri. Sebbene dopo la Rivoluzione francese si cercò di regolamentare l’uso della franchigia, le regole erano ancora molto larghe e permissive, cosa che non tardò a sfociare in protesta. Fu in ascolto a queste proteste che il padre del francobollo elaborò una strategia per riformare il sistema postale del Regno Unito, strategia che pubblicò in un opuscolo che avrebbe cambiato la storia delle poste di tutto il mondo: La riforma postale, sua importanza e fattibilità.

Il Penny Black

L’idea di sir Rowland Hill nasce da una semplice e banale constatazione e, cioè, che se tutti avessero pagato un penny per una lettera ci sarebbero stati soldi a sufficienza per mantenere la macchina postale senza più privilegi di sorta. Il suo progetto, pur trovando l’ostilità delle autorità, ebbe ampia risonanza nell’opinione pubblica. Alla fine, la riforma entrò in vigore nel dicembre del 1839 stabilendo che le lettere fossero pagate dal mittente, e non più dal destinatario, in base al peso. Il sistema di affrancatura fu una conseguenza e venne indetto un concorso per un bozzetto da usare per il primo francobollo. La scelta cadde sulla proposta di dedicarlo alla regina Vittoria, utilizzando l’immagine incisa su medaglione opera di William Wyon. la stampa del Penny Black avvenne con metodo calcografico, seguito dal Penny azzurro dal valore di 2 penny da utilizzare per la corrispondenza più pesante. Svizzera e Brasile furono i primi paesi a seguire l’esempio della Gran Bretagna nell’emissione di francobolli, seguita dagli Stati Uniti nel 1847.

Francobolli inglesi oggi

Dai tempi della riforma postale il francobollo ha fatto il giro del mondo raccontando la storia, l’arte e la bellezza dei popoli e delle nazioni. La Gran Bretagna è l’unico paese a cui è concesso dall’UPU (Universal Postal Union) di non indicare il proprio nome sui francobolli emessi: il solo profilo del monarca regnante è sufficiente a identificarli. I francobolli inglesi sono parecchio apprezzati dai collezionisti di tutto il mondo: nonostante non sia un pezzo raro, il Penny Black può arrivare a una valutazione di 400 €, mentre se usato e apposto su una lettera del 1840 può arrivare a 2.600 €. Un francobollo moderno con gomma originale, invece, va da 1 € a 25 €.

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