Dai cantieri alle passerelle

La storia e il destino delle felpe e delle tute da ginnastica ricordano quella di un altro capo d’abbigliamento ormai celebre in tutto il mondo: i jeans. Anch’esse, infatti, nacquero come indumenti pensati per chi svolgeva lavori manuali all’aria aperta, per poi divenire, opportunamente rivisitati ma immutati nella sostanza, dei veri e propri capi da passerella. Tutte le più importanti griffe dell’alta moda, infatti, hanno affiancato ai propri vestitie accessori di lusso, la produzione di questi capi, ritenuti sino a non molto tempo fa meno nobili e di scarsa eleganza.

Storia della felpa

La felpa, oggi di gran lunga preferita dai più giovani al classico maglionedi lana, nacque per un’intuizione del patron dell’azienda statunitense “Champion”negli anni Trenta. La necessità di fornire di un pratico capo di abbigliamento a operai, contadini e boscaioli, costretti a lavorare all’aperto anche durante l’inverno, ispirò a Mr. Champion la creazione di questo indumento. La lana, con cui venivano prodotti i primi modelli, venne presto sostituita dal cotone, più pratico da lavare e asciugare. In seguito si aggiunsero altri due elementi che ancora oggi caratterizzano la gran parte dei modelli: il cappuccio e la cerniera che consente di portarla aperta a mo’ di giacca. Nel corso degli anni, la felpaha rappresentato l’indumento simbolo di molte sottoculture metropolitane.

E della tuta

In maniera del tutto simile, la tuta nacque per un’altra categoria di lavoratori destinati a passare lunghe ore all’aperto in qualsiasi periodo dell’anno: gli atleti. Essa venne infatti creata per dotare gli sportivi di un capo d’abbigliamento comodo e pratico, da indossare prima e dopo gli allenamenti. La prima tuta in due pezzi, composta da una giacca con cerniera e dai pantaloni, compare nel 1967 e porta il marchio del colosso tedesco “Adidas”. Dal mondo dello sport alla vita di tutti i giorni il passo è stato breve. Anche la tuta, come la felpa, viene dapprima indossata, un po’ per praticità e un po’ per anticonformismo, dagli adepti di alcune controculture. Una volta intuito il grande potenziale commerciale di questi capi, i principali marchi della moda hanno iniziato a produrre le loro versioni.

Felpe e tute da donna Armani

Anche il celebre brand Armani, all’interno della sua linea EA7 dedicata all’abbigliamento casual, propone abbigliamento sportivo da donnae da uomo, tra cui tute e felpe per l’attività fisica e per la vita di tutti i giorni. In pile, cotone stretch, o viscosa, con o senza cerniera, forniscono un’ottima soluzione a chi desidera coniugare comodità e praticità con una certa eleganza al di fuori degli stereotipi. Il prezzo di una tuta Armani da donna varia dai 100 € ai 310 €.