Brevi cenni storici sull’alambicco

L’alambicco è lo strumento simbolo dell’antichissima pratica della distillazione. I primi esempi risalgono al 4000 a.C. e nel tempo la fortuna dell’alambicco non si è mai più spenta. La pratica di estrarre dalla materia sostanze essenziali attraverso un sapiente utilizzo del vapore acqueo ha dunque origini molto antiche, e si mantiene anche grazie alla diffusione dell’alchimia. Gli arabi furono i primi a dare al distillatore il nome di alambicco, che infatti deriva dall’arabo al-‘ambiq, che significa appunto “distillare”. A sua volta questo termine riprende quello greco di ambix che vuol dire “tazza”. Dall’antichità alla prima età moderna, la tecnica della distillazione venne perfezionata poi anche dagli alchimisti occidentali. 

Come si compone un alambicco?

L’alambicco è composto da una caldaia, anche detta cucurbita, che contiene il liquido destinato alla distillazione, sotto la quale viene posta a una fonte di calore. Si posiziona anche un termometro per tenere sotto controllo la temperatura raggiunta all’interno della caldaia per l’ebollizione della sostanza in essa contenuta. Sopra la cucurbita si trova un capitello o elmo da cui passa un condensatore, il quale è costituito da un tubo per metà raffreddato ad aria e per metà ad acqua. Durante il passaggio all’interno del tubo condensatore, il vapore distillato raffreddandosi diventa liquido e viene raccolto alla fine del percorso in un contenitore esterno. Questo procedimento riguarda l’alambicco classico per la distillazione domestica, il quale è tradizionalmente in rame. In commercio, sia nel mercato del nuovo che dell’usato, si trovano molte offerte di questi classici alambicchi in rame a un costo compreso tra i 50 € e i 500 €, a seconda ovviamente delle dimensioni e dell’efficacia. Per iniziare, un alambicco da 2 litri è ottimo: si può acquistare con un budget attorno ai 100 €. 

Fermentazione e distillazione

Tra tutte le attrezzature per realizzare preparati a livello domestico l’alambicco possiede un fascino particolare che ricorda le sue lontane e antiche origini, in quanto pratica fondata su processi del tutto naturali e non meccanici e industriali. Accanto al classico dell’alambicco, esistono anche altre versioni di distillatori e fermentatori. Se non si usano fonti di calore, ma si fa fermentare il materiale da distillare, il contenitore potrà essere differente dalla cucurbita di un alambicco. La fermentazione è un processo lento che avviene generalmente senza l’utilizzo di fonti di calore. Le sostanze, come ad esempio frutta o altro materiale organico vegetale, vengono raccolte e lasciate fermentare da sole raggiungendo una temperatura elevata capace di generare fumi e vapori naturali. Una volta ottenuto il distillato, le botti per vini in rovere sono da considerarsi i contenitori adatti per l’invecchiamento del pregiato liquido, oltre che dei complementi d’arredo perfetti magari vicino alla cantinetta.



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