Retrocomputing: la passione di far rivivere un computer vintage

Con il termine retrocomputing si indica la passione per i computer vintage, detti retrocomputer. Analizzando i dispositivi del passato è possibile comprendere al meglio anche la tecnologia attuale, che sembra essere distante anni luce da quella applicata sui vecchi device degli anni ‘80 e ‘90, come il Commodore 16, 64 e 128, Atari ST, Amstrad CPC, Amiga e tanti altri. Coloro che si definiscono “retrocomputeristi” non sono quindi solo dei semplici collezionisti che provano soddisfazione nel possedere un calcolatore datato, ma principalmente tentano di dare nuova vita al vecchio device cercando di farlo funzionare di nuovo attraverso processi di riparazione e rigenerazione.

Commodore VIC 20: storia e caratteristiche

Questo modello di Commodore è uno dei tanti computer vintage ricercati dagli appassionati.

Prodotto e distribuito nel 1981, era conosciuto come il computer “per le masse e non per le classi”, ed era disponibile all’epoca a un prezzo di 300 $. L’idea di base era quella di mettere sul mercato un device dedicato alle famiglie, principalmente per far giocare i propri bambini, con un prezzo contenuto rispetto ai modelli concorrenti. La strategia di produrre un dispositivo a basso costo ebbe un enorme successo, tanto che vennero vendute oltre un milione di unità. Questo boom dopo un anno dalla distribuzione generò la necessità di aumentare la produzione a novemila unità al giorno.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, questo computer aveva una ROM da 20 Kb e una RAM da 5 Kb, espandibile fino a 32 Kb. La risoluzione massima supportata era di 176 x 184 pixel e mostrava fino a otto colori. Per quanto riguarda l’audio, il device presentava quattro canali, a cui era possibile aggiungerne un quinto attraverso il kit di espansione. Era inoltre dotato di una porta seriale, una porta di espansione per la memoria, una porta input/output e una porta joystick. Il computer disponeva anche di una tastiera qwerty a sessantasei tasti, con otto tasti programmabili, molto simile a quelle attuali.

Una curiosità: questa versione, dopo aver avuto una vendita di circa due milioni di unità, verrà sostituita dal Commodore 64, che a sua volta verrà rimpiazzato dal modello 128. Successivamente, l’azienda fallirà a causa di errori di gestione del marketing dei propri prodotti.

Dove acquistare il Commodore VIC 20

Uno dei metodi migliori per trovare questo modello è quello di affidarsi a dei mercatini dell’usato. Spesso infatti si possono trovare diversi computer, parti e accessoriin buono stato e a dei prezzi contenuti. Generalmente, questo Commodore ha dei prezzi che si aggirano tra i 20 € e i 100 €.

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