La cintura, un accessorio tramandato dai tempi antichi

La cintura, già presente nella Preistoria, è forse il primo indumento ad essere utilizzato come segno distintivo di un determinato ceto sociale.Sono pochi gli accessori da uomo che nel corso dei millenni hanno avuto una duplice funzione: se da una parte la cintura serviva per portare spade o armi, dall’altra aveva un significato simbolico. Il soldato romano utilizzava ad esempio la cinta anche per mostrare il grado, mentre agli schiavi non era permesso indossarla. L’utilizzo delle cinte era diffuso anche tra le donne, ad esempio quelle etrusche stringevano i loro abiti di lino pregiato con cinture decorate, nell’antica Roma il cingulum, fatto di stoffa o di pelle abbellito con borchie e decorazioni, serviva per tenere la stola. La cinta insieme al portafogliè uno degli accessori più regalati durante le ricorrenze.

Cinture in tela senza marca

Le cinture possono essere di pelle, di tela, di corda o di poliestere e sono utilizzate con tutti i tipi di pantaloni, da quelli eleganti ai classici blu jeans. È un capo d’abbigliamento che non passa mai di moda, si intona bene con gli altri accessori da uomo come le sciarpeo le cravattee in commercio se ne trovano di ogni misura e colore. Quelle in tela sono molto comode e leggere, ideali con l’abbigliamento estivo. Ciò che cambia tra questi modelli, oltre alla lunghezza e al colore, è il tipo di fibbia utilizzata. In commercio si può trovare la classica militare che si allaccia facendola passare attraverso due anelli di metallo a un prezzo inferiore ai 7 €, quella con una placca quadrata dotata di dentini ad un costo variabile tra i 2 € e i 5 €. Un’altra tipologia di cinta molto diffusa è quella fatta di corda, ma a differenza di quelle in tela, ha la fibbia classica e un costo inferiore ai 3 €.

Cinture in tela di grandi marchi

Le cinte in tela da uomo, al pari delle bretelle, si trovano anche griffate. Ad esempio quelle della Bikkembergs costano circa 35 €, mentre per una cintura Lacoste la spesa supera i 50 €. Tra i marchi che si rivolgono a un pubblico giovane, c’è la Rip Curl, azienda produttrice di abbigliamento legato prevalentemente al mondo del surf. La cintura in tela di questa marca, abbinabile con un paio di bermuda militari stile cargo, ha un costo di circa 25 €. Quelle di marca Guru, in pelle e tessuto, costano invece meno di 15 €, stesso prezzo delle cinture di tela con dettagli in pelle di marca Dockers. Sul mercato si trovano anche ottimi usati, soprattutto su cinture di grandi griffe, con un risparmio non da poco rispetto al prezzo originale.

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