Come ricaricare le batterie della fotocamera

Per garantirsi sempre scatti perfetti e in ogni condizione è indispensabile disporre di energia per alimentare la fotocamera o il flash. Sono apparecchi ormai esclusivamente digitali e che assorbono continuamente energia per poter funzionare al meglio. Non è facile procurarsi un caricabatterie universale, ogni batteria ha caratteristiche diverse e non è consigliabile prendere alla leggera le indicazioni fornite dal produttore. Una batteria non trattata con la dovuta accortezza può esplodere provocando incendi e rilasciare sostanze molto tossiche.

I caricabatterie sono di solito in dotazione insieme alle fotocamere e videocamere per garantirne la corretta manutenzione. Le case più note ai fotoamatori, come Canon o Nikon, dotano i propri dispositivi di una batteria di scorta per non restare mai a terra.

Una fonte di energia garantita

Il caricabatteria può aver bisogno di essere ricaricato a sua volta per rilasciare la corrente necessaria ad alimentare le batterie delle fotocamere. In questo caso si parla di powerbank che si usano scollegate dalla presa di corrente e svolgono il proprio compito anche lontani da casa o da fonti di energia proveniente dalla rete.

Altri esempi di caricabatterie in grado di seguire il fotoamatore in ogni suo spostamento sono i dispositivi alimentati dalla corrente a 12 volt, tipicamente quella dell'accendisigari dell'auto. In questo modo si ha a disposizione una fonte di energia anche in trasferta.

Ma per le riprese e gli scatti in mezzo alla natura, o più prosaicamente, dove la tensione della rete elettrica è diversa e non si dispone di adattatore, un caricabatterie a energia solare è un ottimo stratagemma per non rinunciare ai propri scatti.

Le batterie non sono tutte uguali

Le più diffuse sono le stilo o le ministilo, indicate rispettivamente con la sigla AA e AAA, si tratta di batterie molto comuni nei dispositivi elettronici, un po' meno nelle reflex o nelle videocamere professionali. Ma il sistema di accumulazione della carica si basa, in linea di massima, su tre metodi molto comuni. Le soluzioni più innovative che hanno reso obsolete le vecchie batterie sono le Li-Ion, molto performanti e dalla resa durevole, si alternano alle altrettanto diffuse Ni-MH, che miglioravano le prestazioni delle Ni-Cd. Per non perdersi tra le sigle è opportuno verificare le indicazioni fornite dal costruttore e accertarsi di acquistare il caricabatterie perfettamente compatibile per evitare di danneggiare le preziose batterie. La spesa necessaria per l'acquisto di questi dispositivi è contenuta, anche se raggiunge soglie importanti nei modelli specificamente pensati per le macchine professionali (da 10 € a 500 €).

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