In bici con l’abbigliamento giusto

Pedalare non è solo uno sport: è passione, dedizione, resistenza fisica e forza mentale insieme, è allenamento e divertimento, tutto insieme. Non sono solo le bici da corsa a far battere il cuore degli appassionati. Anche le city bike, sempre più diffuse, possono trasformare gli spostamenti in città in un piccolo viaggio da fare con il sorriso sul viso. Quando però si ha una bici da corsa o una mountain bike bisogna disporre di un abbigliamento da ciclismo diverso da quello di città o della passeggiata in campagna. Dalle scarpe ai guanti passando per le maglie, ogni settore ha i suoi marchi leader e le sue diverse qualità. C’è un accessorio che come gli altri ha fatto la storia del ciclismo. È il cappellino, usato sin dalle prime competizioni più importanti, cambiato nel corso degli anni diventando indispensabile e icona dei podi del Giro d’Italia, del Tour de France, de La Vuelta e molte altre competizioni. La forma è unica nel suo genere: la visiera rivolta verso il basso e dalle piccole dimensioni lo distingue da qualsiasi altro copricapo sportivo. C’è chi lo indossa sotto il casco, chi senza casco nelle lente passeggiate e chi preferisce il modello più simile a quelli da baseball.  

Berretto, bandana, sottocasco e fascia

Ottimi per riparare la testa al sole, berretti e fasce da ciclismo classici sono acquistabili a prezzi di mercato inferiori ai 15 €, a meno che non si tratti di cappelli vintage, il cui prezzo sale fino a 50 € o più. Gli appassionati di ciclismo adorano, al pari dei tifosi di calcio, hockey o basket, indossare l’abbigliamento dei corridori professionisti. Ecco perchè esistono delle linee pensate apposta per chi segue questo sport con amore e passione. Da quando Pantani ha fatto il suo ingresso nel mondo delle due ruote, la bandana è diventata l’alternativa al berretto, anche grazie a una maggior aderenza al capo e conseguente comodità durante la pedalata, nonché all’assenza di una visiera.Il sottocasco è un articolo simile alla bandana che ha lo scopo di limitare i fastidi dovuti alle sudorazioni eccessive, in modo da non essere costretti a lavare la calotta del casco dopo ogni uscita. Il prezzo online di un sottocasco è in media 15 €/30 € per le versioni invernali.Simile funzione ha la fascia da ciclismo, ancor meno ingombrante - ma di certo meno coprente - rispetto a cappello e bandana, nonostante ne esistano in poliestere e in materiali progettati per l’inverno, come il windtex e il thermoflex. 10 € è il prezzo di una fascia dello storico marchio Castelli.
 

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