Auto d’epoca: una passione diventata investimento

1886, Germania. Karl Benz monta un motore a scoppio su un veicolo a tre ruote, la “Patent Motorwagen”: è la nascita dell’automobile, la cui fama esplode due anni dopo, quando la moglie di Karl, Bertha, per mostrare l’affidabilità del veicolo, compie un percorso di cento chilometri all’insaputa del marito.

Nel corso del secolo successivo l’automobile divenne il primo mezzo di trasporto privato di massa. Dal suo design, sempre più lontano dalle prime, suggestive, “carrozze senza cavalli”, s’intuisce il gusto delle varie epoche; dalla sua diffusione la ricchezza crescente delle popolazioni; dalle sue dotazioni l’attenzione rivolta prima a comodità, estetica, potenza, poi a sicurezza e ambiente, per arrivare infine alla connettività contemporanea. L’automobile attraversa le brevi “epoche” moderne e se ne lascia influenzare; i ricordi cui è legata, sia privati che collettivi, la caricano di affezione; le cure di cui necessita soddisfano sia il collezionista che l’appassionato di meccanica. Acquistare un’auto d’epoca, andare in cerca del pezzo di ricambio originale, montarlo e partecipare a raduni e sfilate storiche è un’attività che unisce migliaia di amatori in tutto il mondo. Negli ultimi anni l’acquisto e il restauro di un’auto “oldtimer”, immatricolata più di trent’anni fa, o di una “youngtimer”, vettura tra i venti e i ventinove anni di età, si è rivelato anche uno degli investimenti più sicuri e redditizi, attirando l’attenzione dei professionisti delle compravendite.

Fabbrica Italiana Automobili Torino

La Fiat nacque nel 1899 a Torino dall’idea dei due fondatori dell’Automobile Club Italia: Emanuele Cacherano di Bricherasio e Cesare Goria Gatti. Fu anche l’anno di nascita della prima auto Fiat: la 3 e ½ HP. Il Lingotto, l’iconico stabilimento produttivo, fu inaugurato nel 1923. Durante il ventennio fascista Giovanni Agnelli raccolse su di sé tutte le quote, dando il via alla “dinastia Agnelli”. Scorrere i modelli storici Fiat significa ripercorrere la storia d’Italia: dalla 508 Balilla di epoca fascista, alla 500 Topolino, la prima utilitaria italiana, alla 600, l’auto per famiglie del boom economico. Senza dimenticare la “superutilitaria” per eccellenza, la 500, chiamata, affettuosamente “Cinquino”, e l’inarrestabile Panda, tuttora protagonista del “Panda Raid”, da Madrid a Marrakech.

Ricambi e accessori per auto Fiat d’epoca

Grazie alle possibilità offerte da Internet, trovare il ricambio per la propria Fiat è relativamente semplice, specie in Italia, patria del Registro Italiano Fiat, l’associazione di collezionisti e studiosi.

Oltre a ricambi per motore, interni e carrozzeria si possono trovare stemmi, modanature, portapacchi, tappezzerie e persino le scatole di attrezzi originali. Che lo scopo sia la manutenzione ordinaria, o il tuning, con una spesa che parte da 1 € e arriva a 3.900 € per un accessorio Abarth, sarà possibile riportare la propria Fiat allo splendore.