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Specifiche
Tecniche Filtri Carbone Disponibili:
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Diametro Connessione
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Capacità
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Lunghezza
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Diametro Esterno
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100mm
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160m3/hr
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200 mm
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200 mm
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125mm
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240m3/hr
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200 mm
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225 mm
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125mm
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320m3/hr
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400 mm
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225 mm
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150mm
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480m3/hr
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500 mm
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250 mm
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200mm(*)
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860m3/hr
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500 mm
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300 mm
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250mm(*)
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1800m3/hr
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500 mm
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350 mm
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315mm(*)
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3000m3/hr
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(*) Disponibili in 2-3 giorni lavorativi
Come funziona un Filtro a Carboni
Attivi

I filtri a Carboni Attivi sono
studiati per funzionare insieme ad un aspiratore, collegabili tra loro
grazie a tubi flessibili.
In pratica l'aspiratore ha la
funzione di risucchiare l'aria viziata e satura di odore, facendola prima
passare per il filtro che ne abbatte gli odori, come spiegato nell'immagine.
Vantaggi

Il principale vantaggio di questo
tipo di soluzione è rappresentato dal fatto che all'interno della stanza di
coltivazione si viene a creare una sottopressione rispetto alla zona esterna;
questo fa sì che l'aria circostante allo spazio di coltivazione tenda ad
entrarci e non vice versa. Questo aspetto è molto importante poichè se la zona di coltivazione presenta degli
spifferi, l'aria odorosa non ne uscirà mentre l'aria circostante tenderà ad
entrarci. Questo è un vantaggio da non sottovalutare quando si mettono a
confronto le varie soluzioni anti odore. Sul mercato ci sono infatti molti
prodotti sotto forma di gel, o di spray, che hanno una funzione di
abbattimento degli odori ma la loro performance non è paragonabile ad un
sistema di aspirazione in quanto non vanno a creare la sottopressione.
Funzionamento

I filtri a carboni non sono altro
che dei cilindri cavi, chiusi da un estremità e dotati di un collo (flangia)
dall'altro che permette l'accoppiamento con un tubo flessibile. Le pareti
cilindriche sono delle reti metalliche riempite con carboni attivi. Quando
l'aspiratore è in funzione, questo forza l'aria a passare attraverso le
pareti del filtro il cui carbone neutralizza tutti gli odori. Il tempo che
l'aria impiega ad attraversare la parete di carboni è chiamato con il termine
inglese "contact time"
ovvero tempo di contatto. Questo è importante perchè
la performance neutralizzante dei granuli di carbone attivo dipende dal contact time: all'aumentare del
contact time aumenta
anche la perfomance di abbattimento del filtro.
Odori e Terpeni

Gli odori
delle piante e degli alberi sono generalmente causati dai Terpeni, sostanze
volatili presenti nei tessuti e nelle resine vegetali che si legano e vengono
trasportati alle molecole di aria circostante. Questi Terpeni continuano a
viaggiare nell'aria finché non urtano un materiale a cui si legano,
totalmente o parzialmente. I carboni attivi sono un materiale che è in grado
di assorbire grandi quantità di terpeni ad un alto ritmo, grazie alla loro
struttura porosa. I carboni contenuti nei filtri sono sotto forma di granuli,
in modo da aumentare la superficie porosa che viene a contatto con l'aria, milgiorando di conseguenza le capacità di
neutralizzazione degli odori.

Questo è uno dei motivi per cui è
importante scegliere un estrattore e un filtro di portata (m3/h - metri cubi
all'ora) adatta uno all'altro. Infatti se si sceglie un filtro che ha una
portata inferiore all'aspiratore, si rischia che quest'ultimo forzi l'aria
troppo velocemente all'interno del filtro riducendo di il contact
time e di conseguenza riducendo anche la
performance di abbattimento, In questo caso si andrà ad estrarre aria non
completamente filtrata. Per questo motivo la maggior parte dei coltivatori
esperti consiglia sempre di prendere un filtro che abbia una portata
lievemente superiore a quella dell'aspiratore. Inoltre un filtro troppo
piccolo tenderà a soffocare l'aspiratore, riducendone la portata e
aumentandone la rumorosità. Al contrario, prendendo un filtro sovra
dimensionato rispetto all'estrattore non ci sono particolari
controindicazioni.
Generalmente i filtri di buona qualità hanno bisogno di un contact time minimo di 100ms,
ovvero un decimo di secondo.
Estrazione vs Ricircolo
Ci sono due
modi per usare un filtro a carboni: l'estrazione e il ricircolo. Nel primo
caso l'aria che passa attraverso il filtro viene espulsa all'esterno della
zona di coltivazione. Nel secondo caso (ricircolo), l'aria filtrata dal
filtro viene reimmessa nello spazio di coltivazione
in modo da filtrare continuamente gli odori. La sostanziale differenza è che
nel caso dell'estrazione si favorisce anche al ricambio dell'aria (impoverita
di CO2), elemento importantissimo in coltivazione indoor, mentre nel secondo
caso si provvede solo ad abbattere gli odori.
Naturalmente nel primo caso c'è bisogno che il filtro riesca ad abbattere
completamente gli odori dell'aria prima che venga espulsa e quindi la
proporzione tra estrattore e filtro è fondamentale, mentre nel caso del
ricircolo il contact time
può essere lievemente più basso in quanto l'abbattimento degli odori può
avvenire in maniera progressiva. (l'aria che passa una volta nel filtro e
viene purificata parzialmente, rimane dello spazio di coltivazione e prima o
poi ci passerà di nuovo dove completerà la purificazione).
Vita di un Filtro
Un filtro a carboni dura dalle 1000
alle 3000 ore di uso continuato, tuttavia questo numero può variare
notevolmente in base a vari parametri come per esempio la qualità dei
carboni, l'umidità media dell'aria aspirata (umidità max
80%), l'eventuale presenza di fumi (che ne riducono drasticamente la vita),
la manutenzione del pre-filtro anti polvere...
Questo vuol dire che nella maggior parte dei casi il filtro avrà una durata
media di 3 o 4 cicli di coltivazione. Naturalmente è consigliabile collegare
il filtro al sistema di aspirazione solo nei momenti di necessità, ovvero
normalmente in fioritura. Tra l'altro tutti i filtri tendono a soffocare la
portata dell'estrattore di un 10-30%, quindi è buona cosa usarlo solo quando
serve.
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