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RECENSIONE
Le 901 sono state le prime
casse prodotte dalla Bose, verso la fine degli anni 60 e sono tuttora
in produzione. Quando vennero presentate suscitarono molto scalpore,
per le caratteristiche assai inusuali che hanno e che le rendono del
tutto diverse da qualsiasi altra cassa acustica esistente.
Le 901 rappresentano la prima applicazione pratica degli studi di
psicoacustica condotti dal prof. Bose (Amar Bose è
professore di elettrotecnica al MIT) e che portarono alla formulazione
del sistema denominato "Direct reflecting".

Secondo gli studi di Bose,
la differenza maggiore fra l'ascolto di musica dal vivo e l'esecuzione
domestica su un impianto HiFi, sta nel fatto che a teatro l'ascoltatore
è raggiunto soprattutto dal suono riflesso da pareti e
soffitto e solo in piccola parte da quello proveniente direttamente
dall'orchestra, mentre a casa avviene l'esatto contrario: il suono che
raggiunge l'ascoltatore è in massima parte quello diretto,
proveniente dagli altoparlanti. Le 901 puntano a creare, nel salotto di
casa, un campo acustico simile a quello presente in una sala da
concerto, irradiando il suono in direzioni diverse. In ogni cassa si
trovano 9 altoparlanti a banda estesa, dei quali soltanto uno si trova
sulla faccia anteriore, rivolto verso l'ascoltatore: gli altri 8 sono
disposti posteriormente, su due pannelli angolati fra loro. 4
altoparlanti irradiano il suono verso la parte centrale della parete
posteriore della stanza, gli altri 4 verso la parte esterna di detta
parete. Grazie a questa inusuale disposizione, l'ascoltatore viene
raggiunto da diversi fronti d'onda. Il primo è quello
diretto, proveniente dall'altoparlante frontale, gli altri sono quelli
prodotti dagli altoparlanti posteriori, riflessi dalla parete
posteriore e da quelle laterali della stanza.
Che effetti pratici ha questa disposizione? Quello più
spettacolare consiste nella sensazione di essere avvolti dal suono su
tutti i lati, di esservi immersi dentro. Il suono sembra galleggiare
nell'aria, non si ha la sensazione che provenga dalle casse. Di casse
acustiche ne ho ascoltate tante in vita mia, ma le 901 sono le uniche a
dare una sensazione del genere. Altro effetto positivo sta nel fatto
che l'ascolto è buono in qualsiasi posizione ci si trovi
nella stanza, mentre, come noto, con i diffusori tradizionali,
l'ascoltatore deve porsi al centro, fra le due casse, in modo da
formare coi diffusori un triangolo equilatero. Le 901 sono le uniche
casse ove i principi del direct-reflecting hanno applicazione
integrale, altre casse Bose lo fanno in modo parziale.
Un discorso a parte meritano gli altoparlanti HVC impiegati nelle 901.
Sono altoparlanti da 5", quindi di dimensioni intermedie, a banda
estesa, caratterizzati dalla lunga escursione del cono. Tale escursione
è ottenuta utilizzando una bobina molto lunga, realizzata
non con il classico filo in rame a sezione circolare, ma uno di
alluminio a sezione rettangolare, che consente di ottenere un campo
magnetico molto regolare. L'altoparlante ha un'impedenza molto bassa,
inferiore a un Ohm, mentre la cassa ha la classica impedenza di 8 Ohm,
ottenuta collegando in serie i 9 altoparlanti.
Abbiamo detto che l'altoparlante HVC delle 901 è a banda
estesa, ovvero riproduce tutta la banda audio, il che fa delle 901
casse a una via, nonostante l'alto numero di altoparlanti che
impiegano. In realtà, come tutti i trasduttori full range,
anche l'HVC si comporta splendidamente sulla gamma media, mentre fatica
un pò agli estremi (suoni molto acuti e molto bassi). Per
aiutarlo in queste zone per lui difficili, vi è una
struttura di camere di accordo a matrice all'interno della cassa, ma
soprattutto vi è un equalizzatore esterno, che provvede ad
innalzare il livello degli acuti e dei bassi, in modo da ripristinare
la linearità. Questo equalizzatore va posto fra lo stadio di
preamplificazione ed il finale di potenza. Chi avesse un amplificatore
integrato senza uscite PRE-OUT può utilizzare il
così detto tape monitor loop, ovvero una uscita di
registrazione (TAPE OUT) ed un ingresso PLAYBACK.
Ma insomma, come si sentono queste casse? Io le ho ascoltate parecchie
volte, in contesti diversi, non sempre con gli stessi risultati. Se
l'installazione è corretta, queste casse suonano in maniera
veramente splendida: a parte la spettacolarità della
tipologia di diffusione del suono, la timbrica è corretta,
la risposta velocissima, il livello di dettaglio è notevole
senza essere eccessivo e l'effetto presenza è sorprendente:
l'illusione di assistere ad un'esecuzione dal vivo c'è. Non
su tutti i dischi, non al 100%, ma
c'è eccome. Ma dove queste casse fanno gridare al miracolo
è con gli strumenti a fiato, specialmente il sax: il sax
riprodotto dalle 901 è veramente perfetto. Questi risultati
sono da ascriversi in parte al direct reflecting, in parte al fatto di
essere casse a una via, senza filtri di crossover e quindi estremamente
coerenti e perfettamente in fase a tutte le frequenze, con una gamma
media perfetta. La Bose sostiene che la potenza che queste casse
possono digerire è illimitata per applicazioni casalinghe.
In realtà illimitata non è, ovviamente, ma,
almeno da quanto ho letto, le 901 possono digerire fino a 1000 Watt,
per cui possono essere accoppiate a qualunque amplificatore, da 20 watt
in su, anche se gradiscono ampli potenti, da 200 Watt ed anche oltre.
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