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ANELLO CHEVALIER ARALDICO PERSONALIZZATO A RICHIESTA con quadro in abbinamento
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Specifiche dell'oggetto | ||||||||
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Categorie del Negozio
| Giovanni Bosso Atelier Di Gioielleria-Modellazione BLASONE DI QUARTA CATEGORIA/livello SE VUOI REALIZZARE/RIPRODURRE IL TUO STEMMA NOBILIARE INVIACI IL TU BLASONE O FILE PER VERIFICARE LA FATTIBILITA' anello sigillo massiccio in argento 925%° curato nei minimi particolari MISURA OVALE 17MMX15MM CIRCA + QUADRO /CORNICE DA SCRIVANIA CON STESSO STEMMA PERSONALIZZATO SU OTTONE CON GRANDE MISURA 5X5 CM IL QUADRO E' IN LEGNO ANTICHIZZATO CON CORNICE DORATA MISURA 18X13 CM CON DUPLICE UTILIZZO SIA COME QUADRO SIA COME CORNICE DA BACHECA O SCRIVANIA O COMODINO Anello sigillo in argento 925 %° peso circa 10grammi massiccio (+/- 3g in base alla misura) anello chevalier con smalti per riprodurre esattamente il tuo stemma nobiliare grandi misure 15x20 mm CIRCA ANELLO SIGILLO CON INCISIONE STEMMA NOBILIARE , O LOGO A VOSTRO PIACIMENTO INCISIONE COMPRESA NEL PREZZO incisione profonda e grande stemma VISIONATE ANCHE LE ALTRE PROPOSTE NEL NOSTRO NEGOZIO E-BAY DOVE CI SONO ANCHE ANELLI CHEVALIER CON STEMMA NOBILIARE , O LOGHI, ANIMALI, N.B. LA FOTO DELL'INSERZIONE E SOLO A SCOPO ILLUSTRATIVO, NON RIPRODUCIBILE PERCHE' FATTA PER CLIENTE ( QUINDI STEMMA NOBILIARE PERSONALE DI FAMIGLIA ) Giovanni Bosso è prima di tutto un laboratorio artigiano orafo, nato dalla passione che Giovanni Bosso ha coltivato per i gioielli e l'arte orafa in generale, passione che scorre nelle vene. Nell'atelier Giovanni Bosso non si vendono semplicemente gioielli, ma si producono delle vere creazioni d'arte, dove a farla da padrona è ancora la mano precisa dell'uomo, il suo occhio, il suo cuore, l'attenta cura per il dettaglio, le proporzioni, la scelta dei materiali utilizzati. Tutte le creazioni di Giovanni Bosso nascono da progettazioni attente, da disegni di linee di gioielleria, tutte derivanti e curate con attenzione da Giovanni Bosso stesso ha per le ultime mode e tendenze della gioielleria nazionale ed internazionale... Comincia i primi passi negli atelier orafi di Valenza, imparando le tecniche raffinate artigianali. Acquisendo l'esperienza necessaria, decide di proseguire il suo cammino da solo, creando i suoi primi gioielli e prototipi di oggetti artistici, anche in collaborazione con aziende nazionali ed estere. Giovanni Bosso è una realtà consolidata nel panorama valenzano e ti aspetta per realizzare insieme a te i tuoi sogni.
Certificato di garanzia e di qualita' del gioiello dell'atelier (con originalita' ed autenticita' del gioiello , e qualita' dei materiali utilizzati)compresa nel prezzo.
ORIGINE DEGLI STEMMI NOBILIARI L'origine degli stemmi è sicuramente militare, risalente al periodo in cui i combattenti dei vari eserciti non avevano divise che consentissero di distinguere agevolmente un gruppo dall'altro e, soprattutto, erano organizzati in unità strettamente legate ad un signore o capitano per cui l'individuazione del capo era sufficiente per identificare tutto il gruppo. Questa affermazione può essere suffragata, ad esempio, dal fatto che l'esercito romano, le cui unità erano equipaggiate con uniformi ben riconoscibili, non avevano bisogno di stemmi individuali ma si servivano esclusivamente di insegne di reparto (le principali delle quali erano le famose aquile legionarie). Anche gli eserciti barbari, pur se privi di equipaggiamenti uniformi, si identificavano con strutture sociali di alto livello e certo non erano articolati in singole entità legate ad un individuo; anch'essi, quindi, utilizzavano talora insegne collettive, ma erano praticamente assenti le insegne personali. Il feudalesimo portò in questo campo due interessanti novità:
Entrambi i fenomeni imposero la necessità di poter distinguere, anche da lontano, un cavaliere del quale non era visibile il volto. La soluzione più semplice, e che prese rapidamente piede, era quella di contrassegnare le parti più visibili e resistenti, lo scudo e la gualdrappa del cavallo, con colori disposti secondo schemi individuali. A mano a mano che si moltiplicavano i simboli personali diveniva sempre più difficile ideare nuovi schemi e quindi ai soli colori cominciarono ad aggiungersi disegni che rappresentavano armi, attrezzi, animali, piante o altri oggetti. Il nuovo sistema di identificazione era così efficiente che venne adottato in quasi tutta Europa, e comunque in tutti i territori soggetti al sistema feudale, senza sostanziali variazioni. La necessità di riconoscere da lontano un cavaliere era ora soddisfatta, ma solo a patto che ci fosse qualcuno in grado di conoscere, e quindi riconoscere, i vari simboli individuali. I funzionari incaricati del riconoscimento, sia nelle azioni belliche che nei vari tornei, assunsero quindi una veste ufficiale ed un nome ben preciso: araldi. Dalla loro denominazione deriverà poi il nome della scienza da essi praticata: l'araldica. L'araldica, una delle scienze documentarie della storia, è la scienza del blasone, cioè lo studio degli stemmi. Essi sono detti anche "armi" o "scudi" (in gr. άσπις, àspis, donde il sinonimo "aspilogia"). In altre parole, è quel settore del sapere che ha lo scopo di individuare, riconoscere, descrivere e catalogare gli elementi grafici utilizzati, nel loro insieme, per identificare in modo certo una persona, una famiglia, un gruppo di persone o una istituzione. Non rientrano tra gli oggetti di studio dell'araldica le bandiere e i loghi o marchi di natura commerciale o industriale: le prime, perché a esse l'araldica fornisce solo la giustificazione storica e la base concettuale di costruzione, ma poi le abbandona al momento in cui esse vengono rigidamente regolamentate da leggi e decreti che riguardano la loro esatta riproduzione e dimensione; i secondi, perché si tratta di espressioni grafiche assolutamente rigide, immutabili e "congelate" nell'unica forma ammessa. Per chiarire meglio il concetto, basti pensare, nel primo caso, alle discussioni sorte al momento della definizione delle esatte tonalità di colore della bandiera italiana, mentre in araldica il termine "verde" indica genericamente qualunque tono di colore che rientri nella definizione di verde, escludendo quindi il verde oliva o il verde marcio, ma senza specificare un codice cromatico univoco da utilizzare. Nel secondo caso, si immagini a cosa succederebbe se un designer grafico dovesse riprodurre il logo della Coca Cola senza conoscerlo, ma basandosi esclusivamente su una descrizione orale ridotta all'essenziale; il suo disegno sarebbe scambiato per una volgare imitazione e sicuramente scartato dall'insieme dei segni grafici impiegabili per identificare la ditta. L'araldica invece vuole dare la possibilità a qualunque disegnatore, quale che sia il suo stile o l'epoca e il luogo in cui vive, di produrre un oggetto grafico – il cosiddetto stemma – che contenga tutte le informazioni essenziali per corrispondere senza alcun errore alla stringata descrizione dello stemma – definita blasone. Se il disegno è stato fatto secondo le regole araldiche, chiunque conosca tali regole è in grado di ricostruire l'esatta descrizione semplicemente guardando il disegno. L'araldica si è sviluppata nel Medio Evo in tutta l'Europa come un sistema coerente di identificazione non solo delle persone, ma anche delle linee di discendenza (in quanto il blasone poteva essere trasmesso in eredità ed esprimere il grado di parentela), il che la rende malgrado tutto un sistema unico nel suo tempo. Non esiste una teoria veramente soddisfacente che possa spiegare la nascita e il repentino sviluppo dell'araldica, in tutti i paesi d'Europa.[1] La maggioranza degli studiosi la ritiene apparsa nel XII secolo con la nascita dei tornei, utilizzata dai membri dell'aristocrazia o nobiltà e del clero, ma è stata anche avanzata l'ipotesi che essa sia nata durante le Crociate, quando i cavalieri cristiani avrebbero imitato l'usanza islamica di distinguere i cavalieri per mezzo di emblemi, colori e disegni simbolici applicati sugli abiti e sulle bardature dei cavalli, sugli scudi e sugli stendardi, al fine di riconoscere alleati ed avversari[2], e in seguito si sarebbe diffusa a poco a poco in tutta la società occidentale, tanto che anche importanti famiglie ebraiche sentirono il bisogno di dotarsi di uno stemma. Per quanto riguarda l'Italia, la più antica immagine dell'araldica ebraica (1383) si trova in un manoscritto appartenuto ad un certo Daniele di Samuele, proveniente da Forlì e oggi al British Museum. Spedizione se con raccomandata la consegna e 1 giorno, normalmente la mattina ,se non viene ritirata e possibile ritirarla il giorno successivo,(per info contattateci).Appena spedito il gioiello vi invieremo i dati per visionare e monitorare il tragitto 24h/24h e dove si trova il pacco in tempo reale. Giovanni Bosso è ora una realtà consolidata nel panorama valenzano e ti aspetta per realizzare insieme a te i tuoi sogni. ... DISEGNARE..CREARE..AMARE… ![]() Il 22-gen-12 alle 00:40:05 CET, il venditore ha aggiunto le seguenti informazioni sull'oggetto: PER URGENZE SIETE INVITATI A CONTATTARCI PER VERIFICARE LA DISPONIBILITA' DEL GIOIELLO O PER ACCELERARE I TEMPI DI PRODUZIONE SE POSSIBILE | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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